NewsAgenti contro il mercato irregolare: “Strutture estere e collaboratori non abilitati, ora basta”
Antonio ScadutoLe due associazioni italiane degli agenti calcistici – IAFA e AIACS – hanno diramato un durissimo comunicato congiunto attraverso il quale denunciano apertamente la “piaga” dell’esercizio abusivo della professione, un fenomeno che continua a manifestarsi in modo preoccupante nonostante in Italia sia in vigore una legge dello Stato specifica che disciplina l’intero settore. Ad oggi la problematica risulta essere particolarmente complessa: le condotte irregolari non riguardano più soltanto i singoli soggetti sprovvisti di abilitazione che interagiscono senza alcuna legittimazione con club e calciatori, ma coinvolgono vere e proprie strutture societarie articolate come “scatole cinesi”, con sedi stabilite all’estero e non registrate nell’albo nazionale; queste agenzie assoldano cittadini residenti in Italia (in alcuni casi agenti regolarmente registrati, in altri figure che si presentano semplicemente come “collaboratori”) i quali svolgono il ruolo di meri esecutori di negoziazioni che, in realtà, fanno capo direttamente alle sopra citate agenzie non censite nel nostro Paese.Le associazioni degli Agenti intendono inoltre stigmatizzare con forza il comportamento di alcuni Dirigenti e di alcuni atleti che – relazionandosi quotidianamente a soggetti non iscritti al preposto registro del Coni – violano in modo reiterato la normativa professionale nazionale, sottovalutando colpevolmente il rischio di andare incontro a pesanti sanzioni sia sul piano sportivo che su quello penale.Tale fenomeno distorsivo pare sia divenuto a tutti gli effetti “fuori controllo”, tanto che l’unica soluzione ritenuta ormai percorribile dalle associazioni potrebbe essere quella di trasmettere direttamente agli organi inquirenti le numerose (e comprovate) segnalazioni raccolte finora.
foto sito iafa
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