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CalciomercatoAlajbegović, il ragazzo di strada che ha stregato la Juve: la promessa al nonno e la firma

venerdì 31 luglio 2026 alle ore 22:53di Antonio Scaduto3 min di lettura

Alajbegović, il ragazzo di strada che ha stregato la Juve: la promessa al nonno e la firmaAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutovenerdì 31 luglio 2026 alle ore 22:53 · CalciomercatoAltre notizie

C’è un’immagine che definisce il calcio moderno fatto di algoritmi, software di scouting che analizzano chilometri percorsi e fogli Excel che quantificano il talento. Poi, ogni tanto, arriva qualcuno che rompe lo schermo, qualcuno che, quando gli chiedi come si definisce, risponde con una semplicità disarmante dicendo di considerarsi solo un ragazzo di strada. Quel ragazzo si chiama Kerim Alajbegović e la Juventus ha deciso di investire pesantemente sul suo talento per costruire il proprio futuro. Con un blitz di mercato da trentacinque milioni di euro complessivi, inclusi i bonus, più una percentuale del dieci per cento sulla futura rivendita, i bianconeri hanno strappato il gioiello diciottenne al Bayer Leverkusen. Si è trattato di un’operazione lampo condotta dal direttore sportivo per bruciare sul tempo la forte concorrenza internazionale e le big della Premier League, confermando la chiara volontà del club di assicurarsi un rinforzo cruciale per il presente e per gli anni a venire. Cosa ha spinto la dirigenza juventina a mettere sul piatto una cifra così importante per un ragazzo nato a Colonia nel settembre del duemilaassette? La risposta sta tutta nella sua scheda tecnica ma soprattutto nell’imprevedibilità dei suoi piedi, dato che Alajbegović è un’ala moderna capace di saltare l’uomo con una facilità disarmante. Fin da bambino, sotto la guida attenta del padre, ha sviluppato una caratteristica che oggi lo rende un vero e proprio unicum nel panorama europeo, poiché calcia, crossa e rifinisce con la stessa identica naturalezza sia con il destro che con il sinistro. Questo totale controllo bilaterale cancella completamente i punti di riferimento per i difensori avversari, perché se lo chiudi sul destro lui rientra sul sinistro e se cerchi di portarlo sul fondo ti punta secco per andare direttamente in porta. Predilige partire largo a sinistra per convergere verso il centro, ma la sua struttura fisica e la sua visione di gioco gli permettono di agire con efficacia anche da trequartista centrale o sulla fascia opposta. Ama ricevere il pallone sui piedi per rallentare il ritmo, ipnotizzare l’avversario nell’uno contro uno e accelerare improvvisamente nello stretto, disponendo inoltre di un tiro potente e preciso da fuori area che lo rende pericoloso anche sulle soluzioni balistiche e sui calci piazzati. Nonostante i riflettori del calciomercato e le parole di ex campioni come Fabrizio Ravanelli, che lo ha già incoronato pubblicamente come il futuro della Juve, Kerim mantiene i piedi ben saldi a terra e confessa con grande maturità di non sentirsi ancora una grande star, preferendo di gran lunga far parlare il campo piuttosto che i titoli dei giornali. Dietro al suo sbarco in Italia c’è anche un retroscena romantico che sa di famiglia, dato che è stato proprio il nonno, in tempi non sospetti, a suggerirgli la strada del destino confidandogli che i campionati italiano e spagnolo sarebbero stati lo scenario perfetto per esaltare le sue spiccate qualità tecniche, un consiglio che il ragazzo ha seguito alla lettera fino all’approdo a Torino. L’arrivo di Alajbegović alla Juventus apre scenari tattici estremamente stimolanti e cancella i timori dei tifosi riguardo a un possibile dualismo con Kenan Yıldız. Anche se i due condividono zone di campo simili e una precocità fuori dal comune, le prime indiscrezioni dell’ambiente tecnico suggeriscono che la loro convivenza non solo sia possibile ma possa diventare potenzialmente devastante. In un calcio che richiede continui scambi di posizione e grande fluidità offensiva, la capacità del bosniaco di muoversi tra le linee e di occupare qualsiasi slot sulla trequarti offre all’allenatore un jolly d’attacco straordinario.

Foto: sito Salisburgo

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