NewsArbitri, il caso si allarga: spuntano le intercettazioni. La posizione di Schenone e i prossimi passi della Procura
Antonio ScadutoIl caos che sta travolgendo il mondo dei fischietti è tutt’altro che risolto. Anzi, la sensazione è che il peggio debba ancora venire. La Procura di Milano, che indaga per frode sportiva, ha chiesto una proroga di sei mesi: segno evidente che il materiale sul tavolo è tanto, scotta e va approfondito fino in fondo. La prossima settimana potrebbe essere quella della svolta. Si parla con insistenza di nuovi indagati pronti a finire nel registro dei PM milanesi. Dopo l’audizione di Gervasoni (ex supervisore Var) e il gran rifiuto di Gianluca Rocchi, che non si è presentato davanti agli inquirenti, la Procura vuole vederci chiaro. Sono previste le audizioni di altri due esponenti di spicco del mondo arbitrale. Il cerchio si stringe. Il punto focale riguarda le ormai famose intercettazioni. Secondo quanto filtrato (e anticipato da Repubblica), ci sarebbe un passaggio chiave in cui proprio Rocchi citerebbe Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter, in merito al gradimento o meno di certi direttori di gara per il club nerazzurro. È sempre bene ribadirlo per evitare speculazioni inutili: al momento né Schenone né altri tesserati dell’Inter risultano indagati. L’inchiesta, per ora, resta circoscritta ai direttori di gara. Ma i contorni della frode sportiva ipotizzata sono ancora tutti da chiarire e le prossime ore saranno decisive per capire se il raggio d’azione dei magistrati si allargherà ulteriormente.
Foto: sito AIA
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