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NewsBarcellona-Real Madrid, i tradimenti che hanno fatto la storia del Clásico

domenica 25 ottobre 2026 alle ore 00:03di Antonio Scaduto2 min di lettura

Barcellona-Real Madrid, i tradimenti che hanno fatto la storia del ClásicoAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutodomenica 25 ottobre 2026 alle ore 00:03 · NewsAltre notizie

Barcellona-Real Madrid non è soltanto una sfida per il primato, ma una rivalità che, nel corso degli anni, si è alimentata anche attraverso trasferimenti clamorosi, addii controversi e personaggi capaci di lasciare il segno su entrambe le sponde. Alla vigilia del Clásico, torna così d’attualità la storia di quei calciatori e allenatori che hanno attraversato il confine tra i due club, diventando spesso protagonisti di vicende destinate a dividere le tifoserie. Il caso più emblematico resta quello di Luis Figo. Nell’estate del 2000, il fuoriclasse portoghese lasciò il Barcellona per trasferirsi al Real Madrid, entrando a far parte del progetto dei Galácticos. Un’operazione da circa 60 milioni di euro che scatenò la rabbia dei tifosi blaugrana, incapaci di accettare il passaggio di uno dei loro simboli ai rivali di sempre. La tensione raggiunse il suo apice al ritorno di Figo al Camp Nou, quando, durante una partita, dagli spalti venne lanciata in campo anche una testa di maiale mentre il portoghese si preparava a battere un calcio d’angolo. Un episodio diventato uno dei simboli più celebri della rivalità tra le due squadre. Prima di Figo, anche Michael Laudrup aveva compiuto il percorso da Barcellona a Madrid, dopo aver contribuito ai successi del club catalano. A loro si aggiungono, in epoche diverse, nomi come Bernd Schuster e Luis Milla, protagonisti di passaggi che hanno alimentato una rivalità capace di andare ben oltre i novanta minuti. Nel rapporto tra Barcellona e Real Madrid c’è spazio anche per José Mourinho, allenatore che ha lasciato un’impronta profonda nella storia recente del Clásico. Alla guida del Real dal 2010 al 2013, il tecnico portoghese si è trovato a fronteggiare il Barcellona di Pep Guardiola in una delle stagioni più accese e spettacolari del confronto tra i due club. Partite ad altissima tensione, polemiche arbitrali e conferenze stampa dai toni incandescenti hanno accompagnato quegli anni, contribuendo a rendere ancora più acceso il duello tra le due panchine. Il Clásico, del resto, è una sfida in cui la memoria non smette mai di giocare la propria partita. I trasferimenti che hanno ferito una tifoseria, gli addii vissuti come tradimenti e gli scontri tra allenatori continuano a riemergere a ogni nuovo appuntamento tra Barcellona e Real Madrid, alimentando una rivalità che, da generazioni, va ben oltre il calcio e continua ad attirare l’attenzione di milioni di appassionati in tutto il mondo.

Foto: x Sportskeeda

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