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NewsBergomi: “Inter-Juve è una partita diversa dalle altre. Mi aspetto alta intensità, per me vince chi riesce a prendere maggiormente il controllo del gioco”

venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 12:20di Antonio Scaduto2 min di lettura

Bergomi: “Inter-Juve è una partita diversa dalle altre. Mi aspetto alta intensità, per me vince chi riesce a prendere maggiormente il controllo del gioco”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutovenerdì 13 febbraio 2026 alle ore 12:20 · NewsAltre notizie

Lo “Zio” Giuseppe Bergomi, storico ex difensore dell’Inter e della Nazionale, ha parlato alle pagine de La Gazzetta dello Sport, toccando diverse tematiche.

Sulle Olimpiadi e l’esperienza da tedoforo: “Non avevo mai provato una sensazione simile in vita mia, ho incontrato atleti incredibili: è stato bello per la città che un pezzo di Milan e un pezzo di Inter fossero uniti, il resto l’ha fatto la voce magica di Andrea Bocelli.”
Sulla prima sfida contro la Juventus: “La mia prima da professionista è stata propria con la Juventus, in Coppa Italia, il 30 gennaio 1980. Avevo 16 anni, entrai nello 0-0 di Torino, ma avevamo perso 2-1 all’andata… Nella mia prima volta in campionato nella stagione successiva vinciamo 1-0 con gol di Carletto Muraro. Io marcavo Marocchino, che ancora oggi quando mi vede mi dice: “Che tigna che avevi quel giorno…”. Non l’ho mollato un secondo.”
Sul derby d’Italia del 1984: “Se devo scegliere un solo derby d’Italia, dico il 4-0 del 1984 con i due gol di Rummenigge, uno di Collovati e uno di Ferri: per la prima volta facevo il libero e andai benissimo”
Su Inter-Juve oggi: “Non c’è dubbio, questa partita è diversa, più dura delle altre. Anche stavolta sarà difficile: mi aspetto alta intensità, per me vince chi riesce a prendere maggiormente il controllo del gioco.”
Su Chivu: “Amo il modo in cui comunica. E, poi, è decisivo il fatto che si prenda dei rischi sempre: con la Cremonese e il Sassuolo l’Inter poteva subire gol subito, ma erano pericoli quasi “calcolati”. Questo coraggio gli consente di fare un altro tipo di gioco, più aggressivo, e di raccoglierne i frutti.”
Su Dimarco: “Fino adesso sta facendo cose incredibili. Era così anche l’anno scorso ma con meno continuità e, forse, meno spensieratezza.”
Su Spalletti alla Juventus: “Vedevo del potenziale che non veniva fuori, poi è arrivato Spalletti e l’ha portato alla luce in maniera eccellente.”
Su McKennie e Locatelli: “McKennie è fondamentale, dà soluzioni diverse. E poi guardate le rotazioni di Locatelli, che si apre sull’esterno per liberare i compagni sulla fascia.”
Su Lautaro nella storia Inter: “Vada come vada, l’argentino è in prima fila nella storia Inter.”
Su Thuram e Pio: “Al momento, se Thuram fa il Thuram, credo che non si possa prescindere dalla ThuLa, con Pio come primo cambio.”

Foto Instagram personale Bergomi

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