Bremer: “Giocare alla Juve rispetto al Torino è diverso. Essere vice capitano è una grandissima soddisfazione“
Antonio ScadutoGleison Bremer, difensore della Juventus ha rilasciato alcune dichiarazioni al format ‘Small Talk’, un prodotto di Juventus Creator Lab .
Queste le sue parole: “Giocare al Toro è una cosa, alla Juve è un’altra: qui hai una partita ogni tre giorni, serve tanta forza fisica e devi fare attenzione a tutti gli aspetti.”
Sul suo infortunio e il recupero:
“Quando mi sono infortunato ero arrabbiato, poi mi sono detto che dovevo guardare il positivo e come uscire meglio da questo infortunio – e Openda (avversario in quella sfida a Lipsia e oggi compagno alla Juve, ndr) mi ha scritto subito chiedendomi scusa”.
Su Tudor: “Essendo stato un difensore, ci aiuta molto – e siamo una bella squadra, abbiamo tutti voglia di imparare: mi piace essere un leader, voglio essere un esempio.”
Sui suoi hobby e ispirazioni:
“Avrei voluto giocare con Chiellini, ho imparato la mentalità di Bryant e Jordan perché durante il Covid ho guardato tante partite di basket.”
Sul ruolo di vice capitano:
“Il mister ha preso la decisione di farmi vice capitano e sono orgoglioso di questo traguardo. È una cosa importantissima per me, però per me cambia poco. Io con la fascia o senza fascia devo lottare su ogni pallone, devo affrontare ogni partita per vincere, perché la Juve ti impone questo. Ma assolutamente sono orgoglioso di questo riconoscimento.”
Sull’infortunio e la mentalità:
“L’infortunio dello scorso anno? A primo impatto ero arrabbiato, era inizio stagione e sapevo non sarebbe stato semplice. Dopo mi sono detto che dovevo guardare il positivo e uscirne al meglio.”
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