NewsBrescia penalizzato di 4 punti per irregolarità nei pagamenti fiscali: cambia la classifica di Serie B
Antonio ScadutoUn terremoto scuote la Serie B, e stavolta non si tratta di un gol all’ultimo minuto o di un’impresa sportiva, ma di carte bollate, ritardi burocratici e penalizzazioni che cambiano, a tavolino, i verdetti di fine stagione. Il protagonista, suo malgrado, è il Brescia, che si ritrova a dover fare i conti con una pesante penalizzazione in arrivo: quattro punti in meno per irregolarità nei pagamenti, che lo fanno scivolare al terzultimo posto e quindi dritto in Serie C, riscrivendo così tutta la coda della classifica. Salvo il Frosinone, che già si preparava a giocarsi il playout, rientra in gioco la Sampdoria, che passa da retrocessa a squadra in corsa per la salvezza, mentre la Salernitana si ritrova in zona spareggio, ma con un piazzamento favorevole. Una rivoluzione che manda all’aria la partita di domani tra Frosinone e Salernitana, ufficialmente annullata dalla Lega B in attesa della sentenza definitiva: quando tutto sarà confermato, il playout sarà riformulato con una nuova sfida tra Sampdoria e Salernitana, e il ritorno si giocherà all’Arechi. Ma come si è arrivati a questo scenario grottesco? Alla base del caos c’è una violazione commessa dalla società di Massimo Cellino alla scadenza dei pagamenti di febbraio. Il Brescia avrebbe coperto la parte fiscale degli stipendi con crediti d’imposta che, secondo quanto appurato dalla Covisoc in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, erano fittizi, inesistenti. La Covisoc aveva segnalato la situazione con una lettera già datata 28 febbraio, ma la risposta dell’Agenzia è arrivata solo il 16 maggio: tre mesi di attesa che hanno tenuto in sospeso l’intero destino di mezza classifica. Appena ricevuto il riscontro, sabato 17 la Covisoc ha trasmesso gli atti alla Procura della Figc, che il giorno successivo – domenica 18 – ha chiuso le indagini. Una corsa contro il tempo, accelerata dalla federazione, ma rallentata irrimediabilmente dalla burocrazia fiscale. Ora la palla passa alla giustizia sportiva: nei prossimi giorni si terrà l’udienza di primo grado, probabilmente presso il Tribunale Federale Nazionale. Se la sentenza sarà ritenuta solida e definitiva, si procederà subito con l’organizzazione del playout senza attendere eventuali ricorsi del Brescia. Al contrario, se emergessero margini per l’appello, si bloccherà tutto in attesa della conclusione dell’intero iter giudiziario. Ma c’è di più: secondo indiscrezioni, il club lombardo potrebbe aver utilizzato lo stesso escamotage anche per la scadenza di aprile. Se così fosse, e se l’irregolarità fosse accertata, la nuova penalizzazione scatterebbe la prossima stagione, rendendo l’estate del calcio italiano ancora più rovente. In attesa del verdetto, resta l’ennesima fotografia amara di un sistema che arranca dietro ai propri tempi, dove le regole ci sono, ma la loro applicazione sembra spesso dipendere dai ritardi degli uffici e dalle falle nella catena di controllo. E intanto, sul campo, si gioca un campionato che domani potrebbe essere già carta straccia.
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