NewsCalcagno: “In Italia ci facciamo male da soli, ora serve positività. Stop alla contrapposizione tra Nazionale e club”
Antonio ScadutoUmberto Calcagno ha parlato ai giornalisti presenti dopo l’assemblea di oggi: “Dobbiamo cercare di trasformare questo momento di difficoltà in opportunità. Il presidente Gravina ha, anche oggi, la fiducia e la stima delle componenti federali, ma tutti quanti ci rendiamo conto del momento di difficoltà e sappiamo che dovremo rimboccarci le maniche, ma oggi si parla di tante cose. La delusione deve essere trasformata in positività: siamo il primo movimento in Italia e spesso ci facciamo male da noi. Spero che il progetto federale sulla riorganizzazione dello sport di base vada avanti. Dobbiamo insegnare il calcio in maniera differente non solo per cercare il talento ma perché si appassionino al nostro sport, dobbiamo combattere l’abbandono giovanile. Nel calcio italiano abbiamo giocatori che fino a 19 anni fanno bene e poi non trovano sbocco. Facciamo tante cose positive e dovremo unirne altre nella parte apicale. La cosa che più mi dispiace è la contrapposizione tra la Nazionale e i club: dobbiamo uscirne, in Spagna non c’è la regolamentantazione degli extracomunitari, ma il 60% dei giocatori è spagnolo. La Nazionale e la competitività dei club devono camminare insieme”.
Foto twitter AIC
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