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NewsCalhanoglu: “Abbiamo spezzato i cuori della nostra gente. Perdonateci, non abbiamo ripagato le vostre speranze”

sabato 27 giugno 2026 alle ore 21:40di Antonio Scaduto2 min di lettura

Calhanoglu: “Abbiamo spezzato i cuori della nostra gente. Perdonateci, non abbiamo ripagato le vostre speranze”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 27 giugno 2026 alle ore 21:40 · NewsAltre notizie

Hakan Calhanoglu, stella della Turchia e centrocampista dell‘Inter, ha espresso sui social un lungo messaggio dopo la delusione del Mondiale.
Le parole del giocatore: “Oggi ci sono molte cose da dire, ma nessuna parola è sufficiente a descrivere la delusione e la tristezza che sto provando. Sognavamo questi giorni da molto tempo. Desideravamo ardentemente rappresentare il nostro Paese nel modo migliore ai Mondiali e regalare al nostro popolo un orgoglio indimenticabile. Purtroppo non ci siamo riusciti”.

Poi ha proseguito: “Ogni giorno ho sentito quanto sia un grande orgoglio e una grande responsabilità indossare questa maglia. E oggi, come capitano di questa squadra, mi assumo la responsabilità di questo risultato prima di chiunque altro. Lo so. Siete tristi. Siete feriti. Siete arrabbiati. Alcune delle critiche che abbiamo ricevuto sono state pesanti, altre invece erano sacrosante. Perché chiunque indossi questa maglia porta sulle spalle le speranze di questo Paese. Noi non siamo riusciti a ripagare quelle speranze sul campo. E di questo, insieme alla squadra, sono io a sentire il peso maggiore. Il viaggio ai Mondiali, che desideravamo da anni, purtroppo finisce qui. Sappiamo di aver spezzato il cuore a milioni di persone che hanno creduto in questo sogno insieme a noi, che hanno vissuto con noi sia la gioia che il dolore. Per questo chiediamo sinceramente scusa al nostro popolo. Ma il calcio non è fatto solo di vittorie. A volte la prova più grande è riuscire a rialzarsi da dove si è caduti. Così come ieri ero orgoglioso di essere vostro figlio quando vincevamo, oggi che perdiamo chino la testa con lo stesso senso di appartenenza e, con lo stesso orgoglio, dico: ‘Sono un figlio di questo Paese’. Questa bandiera sacra ci ha insegnato a non arrenderci mai. Lavoreremo più duramente. Torneremo più forti. Continueremo a lottare fino alla fine per completare la nostra storia rimasta incompiuta oggi, per onorare questo stemma, per essere di nuovo una speranza per tutti coloro che credono in noi e per regalare ai nostri bambini l’orgoglio che meritano. Ringrazio tutti coloro che non ci hanno lasciato soli nemmeno oggi. Perdonateci”.
Foto: twitter Calha

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