NewsCamarda nella storia: è il più giovane marcatore della Nazionale U21
Antonio ScadutoUna gioia dietro l’altra per Francesco Camarda, giovanissima promessa del Milan, quest’anno in prestito al Lecce. Dopo l’acuto in Serie A, è arrivata anche la prima rete con la maglia della Nazionale Under 21. Prospettive rosee. Camarda fa parte di quel ristrettissimo gruppo di talenti che l’Italia calcistica vuole coltivare con la massima cura. Un attaccante che ha già lasciato il segno con la Primavera rossonera e che, in questa stagione, ha trovato il suo primo gol in Serie A con la maglia del Lecce. Non male per un classe 2008 che non ha ancora raggiunto la maggiore età. Questa sera, è arrivata un’altra tappa significativa: il primo sigillo con la Nazionale U21, diventando il più giovane marcatore della storia degli azzurrini. E non si è trattato di un gol qualunque: ha realizzato un rigore con il “cucchiaio”, gesto tecnico che testimonia una personalità fuori dal comune. Una prova di freddezza e stile nella sfida dominata contro la Svezia, chiusa con un netto 4-0. A completare il poker ci hanno pensato Pisilli (doppietta) e Berti, autore del rigore finale al 93’, nel suo stadio di casa, il Manuzzi di Cesena.
Un talento da coltivare con attenzione
Il primo gol con l’U21 coincide con una prestazione corale eccellente da parte degli azzurrini. Una serata perfetta per Camarda, che appena ieri aveva raccontato le sue sensazioni dopo il gol in Serie A:
“Da quando inizi a giocare sogni momenti come questi. Il primo gol, l’esordio… sono obiettivi che ti poni fin da bambino. Averli raggiunti mi dà grande soddisfazione e tanta motivazione. Ma è solo un punto di partenza. Sono qui in Nazionale e penso solo a questo: aiutare i miei compagni a conquistare i tre punti.”
Ma essere considerato un predestinato, a quell’età, può anche diventare un peso? Camarda ha risposto con grande lucidità:
“Sinceramente non ci penso. Vivo il presente, giorno per giorno. Sia nel club che in Nazionale, cerco di migliorarmi e dare il massimo. Non sta a me dire se sono un predestinato. Cerco di isolarmi il più possibile da tutto il resto.”
Il talento non manca, ma ciò che impressiona di più in Camarda è la mentalità. Lavora con dedizione, giorno dopo giorno, e ha fame, quella fame agonistica che spesso fa la differenza tra una carriera normale e una carriera straordinaria:
“Nel calcio non sono nessuno. Devo ancora dimostrare tanto, soprattutto a me stesso. Voglio arrivare il più in alto possibile: mi sono dato obiettivi importanti e voglio raggiungerli tutti. Dire a che punto sono arrivato? Non avrebbe senso, ho 17 anni. È solo l’inizio, non ho ancora fatto nulla. Voglio crescere, migliorarmi partita dopo partita.”
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