NewsCancellieri e Isaksen, il futuro alla Lazio passa dal campo
Antonio ScadutoIl gong del mercato riporta l’attenzione sul campo e, in casa Lazio, le valutazioni da fare da qui a fine stagione non mancano. Tra le situazioni più delicate ci sono quelle legate a Gustav Isaksen e Matteo Cancellieri, entrambi chiamati a riscattare una prima parte di stagione deludente per giocarsi la permanenza in biancoceleste. Per tutti e due non sono mancate le trame di mercato: il Brentford, in particolare, era arrivato a un passo dal chiudere per l’ex Hellas Verona, ma alla fine non se n’è fatto nulla e ora non ci sono più alibi. Isaksen è alla Lazio dall’estate 2023 e, nonostante qualità evidenti, non è mai riuscito a trovare continuità. Le sue prestazioni sono rimaste intermittenti sia nel primo anno con Sarri e Tudor sia nelle stagioni successive. Anche quest’anno il bilancio è modesto: 17 presenze ufficiali, 10 da titolare, 913 minuti giocati con 2 gol e 1 assist. Numeri che confermano le critiche ricevute nel tempo, legate a uno scarso impatto in fase offensiva. La mononucleosi che lo ha colpito a inizio stagione ha inciso sul suo rendimento, ma nemmeno la fiducia concessagli dopo il rientro è stata pienamente ripagata, tanto da riportarlo spesso in panchina. La sensazione è che, davanti a offerte convincenti in estate, la Lazio possa decidere di andare avanti senza di lui. Discorso simile per Cancellieri. L’assenza di Isaksen a inizio campionato gli aveva aperto una grande occasione, ma la prima metà di stagione è stata al di sotto delle aspettative: 16 presenze tra Serie A e Coppa Italia e 3 gol segnati, con l’ultimo acuto che risale alla gara con il Torino all’Olimpico di quattro mesi fa. L’infortunio muscolare arrivato subito dopo ne ha frenato la crescita e nelle ultime uscite non sono mancati i fischi per il rendimento deludente. In molti avrebbero preferito una sua cessione, anche alla luce dei 15 milioni offerti dal Brentford – che poi si è tirato indietro – e Sarri, che senza garanzie su un sostituto all’altezza ha bloccato tutto. Ora il classe 2002 ha davanti a sé mesi decisivi per convincere il club a puntare ancora su di lui: sarà il campo a stabilire chi merita di restare.
Foto: instagram personale
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