NewsCaos telefonata, Lotito rompe il silenzio: «Non ero io, ora indaghi la giustizia»
Antonio ScadutoScoppia il caso Lotito. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, si è recato oggi alla Questura di Roma per sporgere denuncia dopo la diffusione virale sui social di una telefonata attribuitagli. Nella registrazione, diventata in poche ore oggetto di grande dibattito, si sentirebbe una voce simile alla sua criticare pesantemente i giocatori della Lazio e il Bodo Glimt, club norvegese che ha eliminato i biancocelesti dall’Europa League.Lotito, tuttavia, smentisce categoricamente ogni responsabilità, parlando apertamente di una manomissione e di un attacco alla sua persona.
La nota stampa del presidente Lotito: “Un episodio gravissimo si è verificato nelle ultime ore: il mio numero di cellulare probabilmente è stato clonato e una conversazione telefonica è stata registrata in modo fraudolento. Si tratta di un atto vile e intollerabile, che condanno con la massima fermezza, poiché rappresenta una palese violazione della mia privacy e dei principi di legalità. Ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e confido che le autorità sapranno individuare al più presto i responsabili di questo gravissimo attacco alle comunicazioni personali, assicurandoli alla giustizia. Ho consegnato tutta la documentazione alle autorità competenti della vicenda in questione al fine di favorire un rapido chiarimento dei fatti”.
L’indagine è ora nelle mani degli investigatori, ai quali il presidente biancoceleste ha fornito ogni elemento utile per risalire agli autori dell’accaduto.
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