NewsCarvajal: “Ancelotti è stato quasi un secondo padre per me. Pagherei tantissimi soldi per rivivere una rimonta al Bernabéu”
Antonio ScadutoDaniel Carvajal riparte dal Getafe dopo una carriera ricca di successi con la maglia del Real Madrid. Dopo 451 presenze e 27 trofei conquistati con i Blancos, il terzino spagnolo si prepara a una nuova avventura, con l'obiettivo di ritrovare continuità e tornare protagonista dopo mesi difficili, segnati dagli infortuni. In un'intervista concessa ad AS, il difensore ha ripercorso alcuni dei momenti più intensi vissuti a Madrid, soffermandosi sulle indimenticabili notti europee del Bernabéu, sull'affetto dei tifosi e sulle persone che hanno accompagnato il suo percorso. Tra i ricordi più forti ci sono le rimonte in Champions League, capaci di trasformare lo stadio madridista in una bolgia. “Pagherei tantissimi soldi per rivivere una rimonta al Bernabéu, davvero. Non potete nemmeno immaginare cosa si prova. L'atmosfera che si crea in quelle partite di Champions League è indescrivibile”, ha raccontato Carvajal, rievocando le emozioni delle grandi serate europee. Il terzino ha poi ricordato la semifinale contro il Bayern Monaco, soffermandosi su un momento diventato simbolico: “Un momento chiave per me è quando dagli altoparlanti annunciano ‘sei minuti di recupero’ e lo stadio si trasforma. Siamo stati tutti molto fortunati ad aver vissuto quelle emozioni”. Parole che testimoniano il legame profondo con il Real Madrid, la squadra nella quale è cresciuto e con cui ha raggiunto i traguardi più importanti della propria carriera. Il difensore ha descritto con emozione anche il momento del suo addio, sottolineando quanto l'affetto dei tifosi abbia rappresentato qualcosa di speciale, persino più dei trofei conquistati. “Ho avuto un addio incredibile, una delle cose più belle che abbia mai vissuto. Uscire in strada e sentire il calore dei madridisti, che mi ringraziavano per quello che avevo fatto e mi chiedevano di tornare in futuro, è ciò che mi riempie di più, persino più dei titoli. Sentire che i tifosi sono orgogliosi di come mi sono dedicato al club è il massimo”, ha dichiarato. Adesso, però, l'attenzione è tutta rivolta al Getafe, dove Carvajal vuole rimettersi in gioco e mettere la propria esperienza al servizio della squadra. Dopo un periodo complicato, la priorità è tornare a sentirsi un calciatore a tutti gli effetti, ritrovando il piacere di scendere in campo e la continuità necessaria per esprimersi al meglio. “Sento amore per il calcio. L'atmosfera prima di scendere in campo a San Mamés è ciò che mi dà energia e mi fa sentire fortunato. Volevo tornare a sentirmi un calciatore e giocare con la stessa passione di quando ero bambino”, ha spiegato il difensore, raccontando le motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere questa nuova sfida. Nel corso dell'intervista c'è spazio anche per Carlo Ancelotti, allenatore con cui ha condiviso numerosi successi e con il quale ha costruito un rapporto speciale. “È stato quasi un secondo padre per me”, ha confidato Carvajal, riconoscendo il ruolo importante avuto dal tecnico italiano nella sua crescita. Infine, il terzino ha speso parole di sostegno per Vinicius Junior, convinto che l'attaccante brasiliano abbia tutte le qualità per tornare presto ai suoi livelli migliori. “È un giocatore spettacolare e torneremo a vedere un Vini travolgente molto presto”, ha concluso.
foto: x Carvajal
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