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NewsCaso Pirlo, la Russia attacca Malagò: “È stato spinto a escluderlo”

mercoledì 29 luglio 2026 alle ore 13:27di Antonio Scaduto2 min di lettura

Caso Pirlo, la Russia attacca Malagò: “È stato spinto a escluderlo”Antonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutomercoledì 29 luglio 2026 alle ore 13:27 · NewsAltre notizie

Gianni Malagò ha rivendicato la piena responsabilità della scelta di escludere Andrea Pirlo dal nuovo corso della Nazionale. Nella conferenza stampa successiva al Consiglio Federale, durante la quale sono stati ufficializzati Roberto Mancini come commissario tecnico e Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico, il presidente della FIGC ha chiarito che la decisione è stata soltanto sua, nonostante le dimissioni che ha provocato di Paolo Maldini e Leonardo. “Non me la sono sentita per tutta una serie di motivi e di opportunità. Poi ognuno di voi può giudicare se la mia presa di posizione sull’opportunità sia stata giusta o sbagliata”, ha spiegato Malagò. Il riferimento è apparso evidente: il contratto di sponsorizzazione che legava Pirlo al bookmaker russo Fonbet. Un rapporto commerciale che, secondo il presidente federale, è emerso solo dopo che il caso era stato sollevato da alcuni esponenti della politica italiana. Malagò ha assicurato di non esserne stato a conoscenza in precedenza, così come Paolo Maldini. Una volta appresi i dettagli della vicenda, il numero uno della FIGC ha ritenuto incompatibile quel legame con un incarico di rappresentanza così rilevante. Nella sua valutazione hanno pesato anche il contesto geopolitico e il fatto che Fonbet sia un’azienda russa, mentre Mosca continua a essere sottoposta alle sanzioni internazionali adottate anche dall’Italia dopo l’invasione dell’Ucraina. Malagò ha comunque precisato che, sul piano strettamente giuridico, non esistevano ostacoli: “Nel momento esatto in cui Pirlo avesse rescisso il contratto con questa società di betting, non avrebbe avuto alcuna controindicazione”. Una scelta che il presidente federale ha definito esclusivamente personale e che, secondo molti osservatori, gli è costata anche sul piano umano, considerando quanto aveva puntato sul progetto affidato a Maldini per la ricostruzione del calcio italiano. Le dichiarazioni di Malagò, però, non convincono tutti. La vicenda è infatti arrivata fino alla Duma di Stato russa, dove è intervenuta la deputata Svetlana Zhurova. “Penso che al presidente della Federazione Italiana abbiano semplicemente consigliato di scartare la candidatura perché non vuole inimicarsi l’Unione Europea e gli altri oppositori della Russia”, ha dichiarato Zhurova. “Altrimenti da questa storia l’Ucraina avrebbe montato uno scandalo. La Nazionale italiana non ha bisogno di problemi del genere. Sceglieranno qualcuno che non abbia alcun legame con la Russia”.

Le parole della deputata, ex campionessa olimpica di pattinaggio di velocità ai Giochi di Torino 2006 e oggi esponente del partito di maggioranza che sostiene Vladimir Putin, sono arrivate poche ore prima dell’annuncio ufficiale di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico. Un dettaglio rende la vicenda ancora più singolare. Anche Mancini, infatti, ha un precedente professionale in Russia: nella stagione 2017-18 ha allenato lo Zenit San Pietroburgo prima di diventare, per la prima volta, commissario tecnico della Nazionale italiana. Un’esperienza, tuttavia, profondamente diversa dal rapporto commerciale contestato a Pirlo e che non è stata ritenuta in alcun modo incompatibile con il nuovo incarico.

foto instagram sampdoria

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