Edizione di martedì 27 ottobre 2026Aggiornato alle 00:15

martedì 27 ottobre 2026 ore 08:12

Il calcio a 360 gradi

juventusmilaninternapoliromalazioatalantafiorentinatorinobolognagenoacagliariudineselecceveronacomoparmasassuolopisacremonesesampdoriapalermoveneziamonzaempoli
LIVE
News

NewsChi è Diana Bianchedi, la nuova Capodelegazione della Nazionale

domenica 9 agosto 2026 alle ore 17:29di Antonio Scaduto4 min di lettura

Chi è Diana Bianchedi, la nuova Capodelegazione della NazionaleAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutodomenica 9 agosto 2026 alle ore 17:29 · NewsAltre notizie

Una scelta che vuole andare oltre il semplice avvicendamento nel ruolo di Capodelegazione. Giovanni Malagò ha annunciato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport che sarà Diana Bianchedi a raccogliere l’eredità di Gigi Buffon come volto istituzionale della Nazionale italiana di calcio. Una decisione destinata a far discutere, soprattutto per il profilo della diretta interessata. Bianchedi non arriva infatti dal mondo del pallone, ma da quello dello sport olimpico, nel quale ha costruito una carriera di altissimo livello prima da atleta e poi da dirigente. Una scelta che, nelle intenzioni del presidente della FIGC, rappresenta anche un messaggio preciso: riportare il calcio all’interno di un sistema sportivo italiano che troppo spesso è stato percepito come separato dal resto delle discipline.

È lo stesso Malagò a spiegare il significato della scelta. «Una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte», ha dichiarato. Per l’ex presidente del CONI, Bianchedi possiede tutte le caratteristiche necessarie per ricoprire un incarico così delicato: «Gode di prestigio e credibilità internazionale, è bicampionessa olimpica, ha un curriculum fatto di studi e specializzazioni, una laurea in medicina, master sportivi e manageriali, un ruolo apicale in Milano Cortina e oggi è vicepresidente vicaria del CONI».

Il concetto, nelle parole di Malagò, è dunque più ampio della semplice gestione della Nazionale durante gli impegni internazionali. «Si tratta di una rivoluzione culturale. Essere vicepresidente vicaria del CONI e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi». E conclude con una dichiarazione che fotografa bene le aspettative legate alla nuova nomina: «Sento energia e positività, ci sono le premesse per fare qualcosa di importante».

Nata a Milano nel 1969, Diana Bianchedi ha costruito la prima parte della propria carriera sulle pedane di scherma, specializzandosi nel fioretto. È stata una delle grandi protagoniste della scherma italiana degli anni Novanta e dei primi anni Duemila, riuscendo a coniugare l’attività agonistica ai percorsi di studio. Nel fioretto a squadre ha conquistato cinque titoli mondiali tra il 1991 e il 2001, ma sono soprattutto i due ori olimpici a rappresentare i momenti più prestigiosi della sua carriera. Bianchedi è infatti salita sul gradino più alto del podio a Barcellona 1992 e, otto anni più tardi, a Sydney 2000. Un palmarès che le ha garantito una forte autorevolezza all’interno del movimento olimpico italiano, ma che racconta soltanto una parte del suo percorso. Parallelamente all’attività sportiva, Bianchedi ha infatti portato avanti gli studi in medicina, conseguendo la laurea in Medicina e Chirurgia e specializzandosi successivamente in Medicina dello Sport. Un percorso che ha contribuito a costruire quel profilo trasversale, tra sport, medicina, organizzazione e management, che oggi rappresenta uno dei suoi principali punti di forza. Conclusa la carriera agonistica, Bianchedi ha intrapreso un nuovo percorso nel mondo della dirigenza sportiva. Il passaggio dall’atleta alla manager è stato rapido e l’ha portata negli anni a ricoprire incarichi sempre più importanti all’interno del CONI e dei principali progetti dello sport italiano. Il suo nome è stato legato anche alle candidature olimpiche italiane, compresa quella di Roma 2024, mentre negli anni successivi ha avuto un ruolo significativo nel percorso organizzativo di Milano Cortina 2026, uno degli appuntamenti più importanti nella storia recente dello sport italiano. Nel 2025 è arrivata l’elezione a vicepresidente vicaria del CONI, incarico che rappresenta oggi uno dei vertici della sua carriera dirigenziale. Ed è proprio questo il punto che rende particolarmente significativa la decisione di Malagò: Bianchedi non sarà semplicemente una nuova figura al seguito della Nazionale, ma una dirigente che già occupa una posizione di primo piano nello sport italiano.

La scelta arriva dopo la parentesi di Gigi Buffon, ex capitano e campione del mondo nel 2006, che aveva rappresentato una soluzione fortemente legata alla storia e all’identità della Nazionale di calcio. Con Bianchedi cambia completamente il paradigma. Non più una figura proveniente direttamente dal mondo del pallone, ma una dirigente olimpica con una lunga esperienza istituzionale e internazionale. La sua presenza al fianco della Nazionale potrebbe quindi assumere un significato particolare anche nei rapporti tra il calcio e il resto dello sport italiano. Il messaggio di Malagò è chiaro: la Nazionale non deve essere un mondo separato, ma uno dei simboli dell’intero movimento sportivo nazionale.

Una sfida nuova, dunque, per una donna che ha già dimostrato di sapersi muovere ai massimi livelli dello sport italiano. E che, dopo aver conquistato due ori olimpici da atleta e aver ricoperto ruoli di vertice da dirigente, si prepara ora a diventare il volto istituzionale della Nazionale italiana.

Foto: Instagram Diana Bianchedi

Mostra i commenti

Caricamento…