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NewsCHIVU, BANCO DI PROVA FONDAMENTALE CON LO SLAVIA PRAGA. LE PROBABILI FORMAZIONI

martedì 30 settembre 2025 alle ore 18:05di Antonio Scaduto3 min di lettura

CHIVU, BANCO DI PROVA FONDAMENTALE CON LO SLAVIA PRAGA. LE PROBABILI FORMAZIONIAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomartedì 30 settembre 2025 alle ore 18:05 · NewsAltre notizie

“Questa è una squadra composta da veri uomini.” È forse la frase che più ha colpito nella conferenza stampa di Christian Chivu alla vigilia di Inter-Slavia Praga. Parole forti, pronunciate con convinzione, ma che inevitabilmente portano con sé una responsabilità pesante. Il compito di Chivu è tutt’altro che semplice e questo avvio di stagione sta facendo emergere almeno due verità fondamentali. La prima: Milano non è Parma. E questo, in fondo, lo si sapeva. Ma se da un lato Chivu si sta dimostrando un comunicatore efficace, aiutato senza dubbio da quel dna nerazzurro che conosce bene e sente suo, dall’altro lato resta da capire se basterà questo per reggere l’urto di una piazza esigente e affamata. La seconda verità è che l’ambiente interista sembra attraversare una fase di transizione: lasciata alle spalle l’era Inzaghi, si cerca una nuova identità, una nuova rotta. E, al timone, c’è Chivu.

Va riconosciuto: Chivu non ha paura. Non si nasconde, non rifugge le domande, non si lascia intimidire da microfoni e telecamere. Anzi, affronta la pressione mediatica con un atteggiamento disinvolto, quasi naturale. E questo, in un ambiente come quello nerazzurro, è già un punto a favore. Ma non basta. Perché un conto è far parte dello scacchiere, un altro è guidare tutta la partita. È una cosa essere un ex bandiera, un simbolo caro alla tifoseria, un’altra è essere chiamato a riportare l’Inter ai livelli che le competono, dopo una stagione anonima e l’uscita di scena di un tecnico come Inzaghi. Si potrebbe discutere a lungo sul modo in cui si è arrivati alla scelta di affidare la panchina a Chivu. Un nome che, almeno inizialmente, non era in cima alla lista, e che è stato accolto con un mix di curiosità e scetticismo. A Parma ha lasciato qualche segnale interessante, ma non abbastanza per convincere del tutto: troppo poco tempo, troppo poco materiale per trarre vere conclusioni. Ora però il tempo c’è, e le responsabilità anche. Questa Inter è all’inizio di un nuovo ciclo. Tra campionato, coppe e un Mondiale per Club che aggiunge ulteriore peso specifico alla stagione, Chivu si gioca molto, forse tutto. Per lui è l’esperienza più significativa della carriera, e per ora sta gestendo con intelligenza le varie sfumature di un incarico che non perdona. Ma siamo solo all’inizio. La squadra aveva bisogno di aria nuova, questo è evidente. Il cambio in panchina ha portato entusiasmo e voglia di rimettersi in marcia. Ma ora servono i risultati. Perché l’Inter non aspetta. E Chivu, da “vero uomo”, dovrà dimostrare di essere anche un vero allenatore, all’altezza della maglia che indossa e della panchina su cui siede.

Le probabili formazioni:

Sommer torna tra i pali, Akanji, Acerbi e Bastoni in difesa, spazio a Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic e Dimarco a centrocampo, Lautaro e Thuram formeranno la coppia offensiva. I cechi di Trpisovsky risponderanno con Markovic, Doudera, Chaloupek, Zima e Mbodji in difesa. Zafeiris e Dorley a centrocampo, Kusej, Cham, Provod alle spalle di Chory.

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Cristian Chivu

SLAVIA PRAGA (4-2-3-1): Markovic; Doudera, Chaloupek, Zima, Mbodji; Zafeiris, Dorley; Kusej, Cham, Provod; Chory. All. Jindrich Trpisovsky

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