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Chivu, dal podio al patibolo in 180 minuti

sabato 13 settembre 2025 alle ore 22:58di Antonio Scaduto2 min di lettura

Chivu, dal podio al patibolo in 180 minutiAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 13 settembre 2025 alle ore 22:58 · UncategorizedAltre notizie

Cristian Chivu era un genio dopo la vittoria contro il Torino. “Si vede la mano di Chivu”, dicevano. Poi ha perso due partite — e improvvisamente è diventato un incapace, un mezzo dilettante. Non proprio “un brocco”, certo, ma il concetto era quello. Cerchiamo di fare ordine tra l’entusiasmo e il linciaggio, due sport nei quali noi italiani eccelliamo più del calcio stesso. Che Chivu non fosse (ancora) pronto per guidare l’Inter lo pensavano in molti. Tranne l’Inter stessa, evidentemente. Parliamoci chiaro: dodici presenze da allenatore in Serie A sono un bel biglietto da visita… per il museo, non per la panchina dell’Inter. Con tutto il rispetto per le idee, la visione, la carriera da calciatore – che nessuno discute – affidargli una squadra di questo livello è stato un salto nel vuoto. Un volo pindarico, senza paracadute. Anche lui avrebbe potuto rifletterci due volte. Ma quando ti passa il treno Inter, non è che ti metti a contrattare sull’orario: ci sali, e basta. Il problema è che il treno, ora, sembra deragliare. Tre giornate, sei gol subiti, due sconfitte e una sola vittoria. No, non è un cataclisma, e il campionato è ancora lungo – ma nemmeno un bel biglietto da visita per il futuro. L’Inter vista finora è una squadra senza identità, scollegata, mentalmente assente. E purtroppo, quando una squadra non ha né idee né anima, il primo indiziato è sempre l’allenatore. Anche la comunicazione zoppica, perchè dire che “hai dominato contro la Juventus” è un’operazione di narrativa creativa: semmai hai dominato il secondo tempo, ma alla fine hai comunque perso e torni a casa con un pugno di mosche in mano. E quando subisci quattro gol, “dominare” suona un po’ fuori luogo. Magari dici che è stata equilibrata, questo sì. Nel frattempo, c’è chi già scrive di esonero. Facile, no? Titolo ad effetto, zero fonti, mille click. Ma ad oggi, possiamo dirlo con chiarezza: l’Inter non sta valutando il cambio di allenatore. Fiducia a Chivu, totale. Per ora. Certo, se l’andazzo dovesse continuare così, le valutazioni arriveranno – com’è giusto che sia.

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