NewsComo-Juventus, è sfida tra talenti: Nico Paz contro Kenan Yildiz
Antonio ScadutoNico Paz da una parte, Kenan Yildiz dall’altra: Como-Juventus, in programma domenica all’ora di pranzo, promette scintille. Due dei talenti più luminosi del calcio europeo si sfideranno a viso aperto, ciascuno con una maglia diversa, ma con lo stesso obiettivo: conquistare i tre punti e, perché no, anche lo scettro di miglior giovane del momento. Una sfida generazionale in piena regola. La Juventus, in cerca di riscatto dopo una serie di pareggi che ne hanno rallentato la corsa, ha bisogno di una vittoria per scacciare dubbi e paure. Igor Tudor lo sa bene. Dall’altra parte, il Como di Cesc Fabregas sogna il colpaccio: una prova di forza che dia slancio a un progetto ambizioso, che vuole crescere, imporsi e farsi rispettare. Como-Juventus sarà anche, se non soprattutto, il teatro di un duello che gli appassionati non vedono l’ora di gustarsi: Nico Paz contro Kenan Yildiz. Due giocatori, due storie, due percorsi che s’intrecciano in una partita che promette spettacolo. Nico Paz e Kenan Yildiz si affronteranno per la prima volta da titolari in un contesto in cui ogni pallone peserà come un macigno. Il talento argentino, sotto osservazione continua del Real Madrid, è il cuore pulsante del Como. A 21 anni, Nico Paz è già il simbolo della rinascita lariana. Con 41 presenze in Serie A, 9 gol e 12 assist, il suo impatto sul campionato è stato immediato e profondo. Indimenticabile il suo assist all’esordio contro la Lazio: un lampo di classe che ha subito chiarito di che pasta è fatto. In questo avvio di stagione, i numeri parlano chiaro: 3 gol e 3 assist in 6 partite, con una partecipazione al gol dell’86% e una presenza in campo quasi totale (98% dei minuti giocati). Sempre titolare, disciplinato, prezioso anche in fase di non possesso: solo un’ammonizione finora. Nico Paz è molto più di una promessa. È già una certezza. Dall’altra parte del campo, il talento turco continua a ritagliarsi il suo spazio nella Juventus. Yildiz, 68 presenze in Serie A, ha già segnato 10 gol e fornito 9 assist in maglia bianconera. Porta sulle spalle un numero importante — il 10 di Del Piero — e con esso anche la responsabilità di illuminare una squadra spesso in difficoltà nella trequarti finale. In questo inizio di stagione ha collezionato 1 gol e 3 assist in 6 partite. Sempre titolare, ha disputato il 96% dei minuti disponibili. La sua partecipazione al gol (44%) è inferiore a quella di Nico Paz, ma il suo peso specifico nella manovra della Juve resta determinante. E domenica sarà chiamato a fare la differenza. L’ultima sosta per le Nazionali ha restituito a Tudor qualche sorriso. Dusan Vlahovic, Kenan Yildiz e — in parte — Filip Kostic si sono messi in mostra con le rispettive selezioni. Una boccata d’ossigeno dopo giorni difficili, segnati dall’infortunio di Bremer e da un clima generale tutt’altro che sereno in casa Juventus. I gol messi a segno da Yildiz e Vlahovic nelle seconde gare con Turchia e Serbia hanno dato un segnale importante: i leader stanno tornando. Per Yildiz, in particolare, si tratta di una conferma. Dopo alcune settimane sottotono, la pausa ha permesso al numero 10 bianconero di ricaricare le batterie. La doppia prestazione con la maglia turca, culminata con tre reti in due partite, è un indizio chiarissimo: il miglior Yildiz è pronto a prendersi di nuovo la scena. Contro il Como, Tudor si aspetta il miglior Kenan. E i tifosi pure. La sosta lo ha rinvigorito, e ora serve che anche il tecnico bianconero sappia metterlo nelle condizioni ideali per incidere. Il CT Montella, nel frattempo, si gode la crescita di un talento ormai pronto per prendersi responsabilità da protagonista. Como-Juventus, alla fine, sarà anche questo: una vetrina per il futuro del calcio. Paz e Yildiz sono già il presente. E domenica, davanti a milioni di occhi, ci racconteranno perché.
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