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NewsComunicato AIACS: “De Laurentiis faccia i nomi o risponda di diffamazione”

martedì 14 aprile 2026 alle ore 10:26di Antonio Scaduto3 min di lettura

Comunicato AIACS: “De Laurentiis faccia i nomi o risponda di diffamazione”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomartedì 14 aprile 2026 alle ore 10:26 · NewsAltre notizie

È scontro totale tra Aurelio De Laurentiis e l’AIACS, l’Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società. In seguito alle pesanti accuse del presidente del Napoli — il quale, in una recente intervista, ha ipotizzato la presenza in Italia di soggetti che riceverebbero “soldi sottobanco da agenti” per favorire le convocazioni in Nazionale — non si è fatta attendere la dura replica dell’Assoagenti.

​Attraverso un lungo e articolato comunicato, l’associazione ha ribattuto colpo su colpo alle dichiarazioni del numero uno azzurro: “L’Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società (AIACS), in rappresentanza dell’intera categoria degli agenti sportivi, esprime la più ferma e totale condanna per le gravissime affermazioni rilasciate dal Presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel corso di un’intervista concessa all’emittente CBS e riportata dalla stampa nazionale”.

​La nota prosegue sollevando richieste di immediato chiarimento: “Le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, e riportate dalla stampa, pur essendo dirette in prima battuta contro la categoria degli agenti sportivi, producono un effetto lesivo diretto e di eccezionale gravità anche nei confronti dei vertici istituzionali e tecnici della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) e, in particolare, delle figure preposte alla gestione delle Squadre Nazionali.

​L’affermazione secondo cui vi sarebbero soggetti che “ricevono soldi sottobanco da agenti per convocarli in Nazionale” e che ciò “sta accadendo in Italia” costituisce un attacco diretto alla governance della F.I.G.C. e alle sue massime espressioni, sportive ed istituzionali ma anche ai responsabili tecnici, il Commissario Tecnico e lo staff unici deputati alle convocazioni dei calciatori. La dichiarazione insinua l’esistenza di un sistema corruttivo radicato all’interno delle strutture federali che gestiscono le Nazionali. Tale accusa lede la reputazione dei dirigenti federali sotto un duplice profilo di complicità o connivenza nonché di incompetenza ed omesso controllo. Lanciare un’accusa così infamante senza fornire elementi probatori equivale a gettare un’ombra di sospetto che non colpisce solo gli agenti, ma anche e soprattutto coloro che, secondo De Laurentiis, sarebbero i destinatari del denaro, ovvero figure interne alla Federazione. Questo delegittima l’intera istituzione agli occhi dell’opinione pubblica, degli sponsor e delle altre componenti del mondo sportivo”.

​Nella parte conclusiva del documento, l’Assoagenti sottolinea come tali esternazioni — se prive di fondamento — si configurino come insinuazioni diffamatorie, annunciando di aver già investito della questione la Procura Federale: “L’AIACS desidera sottolineare come tali esternazioni risultino ancora più gravi e inopportune se contestualizzate nel presente momento storico, caratterizzato da note criticità e difficoltà per l’intero movimento calcistico italiano. In una fase in cui tutte le componenti del sistema dovrebbero collaborare per individuare soluzioni costruttive e rilanciare il settore, accuse generiche e distruttive non fanno altro che aggravare il clima di sfiducia e di tensione, minando ulteriormente la credibilità del calcio italiano nel suo complesso e allontanando ogni possibilità di risanamento.

​Se il Presidente De Laurentiis è a conoscenza di fatti penalmente o sportivamente rilevanti, ha il dovere morale e giuridico di denunciarli immediatamente alle autorità competenti, presentando nomi e prove concrete. In caso contrario, le sue parole si qualificano come mere insinuazioni diffamatorie, finalizzate unicamente a delegittimare una componente fondamentale del sistema calcio, forse per mascherare altre problematiche o per perseguire personali battaglie contro le istituzioni sportive. L’AIACS, in qualità di Associazione professionale, non può accettare che l’intera categoria diventi il capro espiatorio di un malcontento generico. La professionalità di centinaia di agenti non può essere macchiata da accuse vaghe e sensazionalistiche.

​Pertanto, a tutela della reputazione e della dignità di tutti i propri associati e dell’intera categoria, l’AIACS ha già provveduto a sottoporre la questione all’attenzione della Procura Federale della F.I.G.C. e si riserva di adire le vie legali presso la giustizia ordinaria, affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano accertate le eventuali responsabilità per le dichiarazioni diffamatorie. L’AIACS ribadisce il proprio impegno costante per la legalità e la trasparenza nel mondo del calcio e continuerà a vigilare e ad agire in tutte le sedi opportune per difendere l’integrità e la professionalità dei propri iscritti da attacchi ingiustificati e dannosi”.

Foto: sito Napoli

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