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Conte: “L’espulsione ha condizionato la partita. Un peccato. Segnali positivi, grande atteggiamento nei primi 20 minuti”

giovedì 18 settembre 2025 alle ore 23:40di Antonio Scaduto4 min di lettura

Conte: “L’espulsione ha condizionato la partita. Un peccato. Segnali positivi, grande atteggiamento nei primi 20 minuti”Antonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutogiovedì 18 settembre 2025 alle ore 23:40 · UncategorizedAltre notizie

Antonio Conte ha commentato la sconfitta del Napoli contro il Manchester City: “Tutti quanti siamo rimasti con l’amaro in bocca. Dispiace, abbiamo preparato una partita come l’abbiamo giocata nei primi 20 minuti e l’espulsione l’ha cambiata. Che sia giusta o meno non voglio dirlo, ma per 20 minuti ho visto un grande atteggiamento e penso che il City avrebbe trovato difficoltà contro di noi. Già è difficile uscire indenni da qui, se poi rimani anche in 10 diventa impossibile. A volte il diavolo ci mette la coda, c’è un destino beffardo. Noi l’anno scorso non abbiamo subito un’espulsione, oggi in Champions c’è stata. Era l’unica cosa che potessi fare: mi dispiace per il ragazzo, gli abbiamo tolto la possibilità di giocare tutta o gran parte della partita nel suo vecchio stadio. Io nei primi 20 minuti ho avuto la sensazione che la partita l’avessimo preparata nel modo giusto, andando a prenderli alti. Mi dispiace, queste sono partite in cui un’espulsione le rovina e non puoi fare le esatte valutazione. Far partite del genere col City è già difficile, in 10 contro 11 ancora di più e dopo un po’ subentra anche la stanchezza. Al 70′ ho fatto 3 sostituzioni, avevano dato tanto. Nel secondo tempo, alla fine Politano doveva fare il quinto ma non lo è. Non dico che si esaltano più i difetti, ma non è un quinto. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma sono contento della voglia che hanno messo i ragazzi ed esco con sensazioni positive. Alla fine sei costretto a difenderti. Noi prendiamo gol quando andiamo a pressare una palla su un fallo laterale. Abbiamo fatto una partita comunque aggressiva, poi quando rimani in 10 devi fare contenimento e sperare in qualcosa. Non lo vogliamo fare, ma oggi abbiamo dovuto e quando abbiamo provato ad aggredire alti abbiamo preso gol. E’ un eccesso di generosità: dobbiamo capire meglio le situazioni. Sono contento dei ragazzi, l’anno scorso non siamo mai rimasti in 10. Ho visto cose positive, per atteggiamento e voglia con cui sono venuti qui. Ero più arrabbiato con la Fiorentina per gli ultimi 10 minuti. In queste partite, se non usi la testa, puoi prendere goleade che poi te le ricordi”.

Poi ha proseguito: “Per quello che io ho visto sia nei primi 20′ ma anche nel resto della partita ne usciamo più forti, ne usciamo fortificati. Il piano-gara l’avete visto tutti nei primi 20′. Siamo venuti qui per giocarci la partita, abbiamo accettato il duello. La sensazione che avevo è che quando eravamo in possesso potevamo far male al Manchester City. La cosa strana è che l’anno scorso non abbiamo neanche subito un’espulsione, mentre stasera in Champions contro una grandissima squadra l’abbiamo subita dopo 20′ e la partita è cambiata totalmente. Mi prendo l’aspetto positivo di quei 70-80′ in cui abbiamo giocato in dieci contro undici con grande abnegazione, grande voglia di non arrendersi al destino. Abbiamo preso gol andando a pressare alti, se vede, su un fallo laterale nella loro metà campo. Bisogna capire determinati momenti, capire che la partita era cambiata. La sensazione che avevo in campo è di ragazzi che sapevano cosa volevano ed erano venuti con grande voglia di affrontare il Manchester City e misurarci. Né noi né loro possiamo uscire da questa partita con dei giudizi. Sarebbe cambiata totalmente anche se l’espulsione fosse stata dalla parte del Manchester City. Dobbiamo goderci questo viaggio in Champions League, ogni partita bisogna tenere alto l’onore del Napoli e dei napoletani, questa deve essere la base. L’anno scorso tra le prime otto non sono finiti gli squadroni. Detto questo, sappiamo che ci sono altre 7 partite e noi siamo armati, abbiamo il coltello tra i denti e vogliamo ottenere il massimo da ogni partita. Vogliamo rendere orgogliosi noi stessi e tutta Napoli. A volte il destino è questo. Mi è dispiaciuto toglierlo per noi, per l’apporto che dà alla squadra. E poi lui è tornato in un ambiente in cui è stato dieci anni. Dispiace, ma non avevo nessun’altra opzione. Il ragazzo l’ha capito perché è un ragazzo serio, a posto. A volte il destino ti presenta delle situazioni impensibili. Avevo pensato a tutt’altro, mai a cambiare assetto, far entrare un terzino per De Bruyne, spostare Spinazzola a destra per trovare un equilibrio. Siamo soltanto all’inizio del percorso stagionale, quindi tutto rientra nella normalità: perdere col City ci può stare, altrimenti non avremmo la giusta misura del livello. Mi porto a casa l’atteggiamento, la mentalità e la voglia dei ragazzi, che hanno dimostrato di credere nei propri mezzi. Siamo consapevoli di non essere i più forti ma abbiamo fame di toglierci soddisfazioni”.

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