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NewsConte: «Futuro? Da parte mia c’è grande apertura. Ma non posso vivere di miracoli e non programmazione»

sabato 19 aprile 2025 alle ore 21:51di Antonio Scaduto4 min di lettura

Conte: «Futuro? Da parte mia c’è grande apertura. Ma non posso vivere di miracoli e non programmazione»Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 19 aprile 2025 alle ore 21:51 · NewsAltre notizie

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha così parlato dopo la vittoria per 1-0 contro il Monza:

“Abbiamo cercato di impossessarci della partita con il doppio play, l’abbiamo fatto ma non riuscivamo ad attaccare tanto l’area, dovevamo riempirla di più. Nel secondo tempo abbiamo utilizzato un altro tipo di piano, con l’ingresso di Anguissa e Raspadori. Sulla carta sono partite facili, ma la posta in palio è talmente alta che c’era una pressione importante, l’avvertivo nei confronti dei ragazzi: è la prima volta che vivono un testa a testa inaspettato. Si potrà dire quello che volete, ma stare lì è qualcosa di inaspettato e straordinario per tutto quello che stiamo facendo. Onore a questi ragazzi, sono contento che diamo fastidio”.

Ha aggiunto: “A Napoli mi sono trovato benissimo, la mia famiglia si è trovata bene. Il tifoso napoletano ti fa sentire partecipe. Noi dobbiamo vivere il presente, da parte mia ci sono queste situazioni favorevoli. La gente vuole vincere e ha ambizione, c’è grande apertura da parte mia sotto tutti i punti di vista, perché a Napoli sto bene e la piazza mi dà ambizione, ma sapete benissimo che nel calcio porto aspettative, che mi metto da solo. Chi prende Conte dice “arriva primo o secondo”, e quindi non basta lottare per arrivare in Europa. Io posso fare da garante su tutto, non sono stupido se non ci sono i mezzi necessari per fare questo“.

Su David Neres:  “Nell’ultimo allenamento ha avvertito un piccolo problema al soleo, abbiamo avuto alcuni problemi in generale, i campi di castel volturno andrebbero rifatti e invece continuano a essere quelli di prima. Ne prendiamo atto e stiamo zitti, rifacessimo i campi saremmo un pochettino più contenti“.

Poi ha proseguito: “Iniziamo a parlare della partita che è meglio. Le gambe ora pesano specialmente adesso che lottiamo per qualcosa di inaspettato e inimagginabile. A inizio anno chi avrebbe detto che il Napoli avrebbe combattutto con l’Inter per il primo posto? Probabilmente sarebbe stato internato. Però ci deve far capire che stiamo andando veramente oltre tutti i limiti. E ogni domenica aggiungiamo difficoltà su difficoltà, vedi l’ultimo infortunio capitato a Neres. Juan Jesus ha finito il campionato che stava sostituendo benissimo Buongiorno. Sono contento però per Rafa Marin, la sua serietà ora paga meritatamente. I punti ora pesano, in casa il pubblico ci trascina mentre fuori casa non vincevamo da un bel pò. Oggi abbiamo vinto e sono anche contento del fatto che la squadra è stata sempre dentro la partita, un sinonimo di grande maturità. Molti calciatori stanno lottando per la prima volta per un testa a testa, un one to one che può snervare e togliere energie. Ma non energie fisiche, ma mentali”.

E ancora: “Per il resto io a Napoli sto bene, mi sono integrato benissimo con la mia famiglia. C’è sole, si mangia benissimo, la gente è accogliente e il popolo napoletano mi emozionano. Questo come vita privata. Ma io non posso fermarmi solo lì. Io porto con me una responsabilità, e voi siete i primi a darmela dicendo che se c’è Conte si vince. Siccome mi date responsabilità io non voglio deludere i tifosi. Non posso vivere di miracoli e non di programmazione. Ho stima e affetto per il presidente. Mi hanno chiesto una mano e gliela do una mano, ma il tifoso napoletano vuole vincere e ha questa ambizione. Se non vince diventa anche cattivo. Io devo calcolare tutto, non sono stupido. Mi metto grandi pressioni ma devo avere anche le giuste armi. Altrimenti è un gioco al massacro e non voglio essere massacrato. Ci siederemo col presidente per parlare e vediamo. Gli introiti della Champions League arriveranno, la cessione di Kvara ha aiutato. Ho restituito tutto con gli interessi, ora però parleremo con il presidente in maniera chiara. Ora vogliamo vincere insieme ai miei ragazzi che si ammazzano di lavoro. Con De Laurentiis ho un ottimo rapporto, però serve rispetto anche nei miei confronti. Ieri ho visto sciacallaggio e rispetto zero. Io me ne fotto, ma lo sciacallaggio di programmi mi è dispiaciuto. Devo proteggermi altrimenti sarà stato un grandissimo viaggio insieme. Lo faccio per i tifosi del Napoli e anche per me. Non metto il mio fondoschiena per essere abusato”.

Infine, sulla corsa con l’Inter: “Serve continuare a crederci e un pò di fortuna. Purtroppo la sorte con noi da gennaio in poi si è accanita in maniera importante. Ma ci crediamo, i calciatori nella difficoltà sono encomiabili. Nelle difficoltà stiamo creando una base importante. Vedere tutto questo pubblico che ci supporta e sogna con noi ci emoziona. Ma a me da enormi responsabilità”.

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