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NewsDa Torino a Bergamo, per Giuntoli e Pompilio cambia tutto. E il caso Palestra insegna…

domenica 12 luglio 2026 alle ore 19:45di Antonio Scaduto2 min di lettura

Da Torino a Bergamo, per Giuntoli e Pompilio cambia tutto. E il caso Palestra insegna…Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutodomenica 12 luglio 2026 alle ore 19:45 · NewsAltre notizie

Il sodalizio tra Cristiano Giuntoli e Giuseppe Pompilio si ricompone nel segno di un’amicizia antica, nata per archiviare il passato e azzerare i contatori. La parentesi alla Juventus doveva consacrarli, invece si è rivelata un mezzo passo falso. Anzi, qualcosa in più. Un graffio sbiadito sulla bacheca di Giuntoli, reduce dai fasti di Napoli all’ombra di De Laurentiis, e un freno alle ambizioni di Pompilio nel momento del potenziale salto di qualità. Un flop, senza troppi giri di parole. Ora si spalancano le porte dell’Atalanta: una macchina perfetta, un club ideale in cui vige però una regola aurea, ovvero conoscere i propri confini e rispettarli. Un esempio concreto? La gestione del caso Palestra, blindata dai piani alti senza ammettere ingerenze esterne: silenzio assoluto, pragmatismo estremo, al punto che a Zingonia quasi nessuno sapeva dei rilanci del Chelsea. Il manifesto programmatico è scolpito nella pietra: a Bergamo non si muove una foglia senza il via libera della famiglia Percassi. Lo spazio per esprimere il proprio talento c’è e viene valorizzato, a patto di non scavalcare mai i ruoli. A Torino Giuntoli godeva di un’autonomia quasi assoluta, eppure diverse manovre si sono tradotte in un buco nell’acqua a livello tecnico e di bilancio. Basti pensare all’affare Koopmeiners: i Percassi hanno incassato circa sessanta milioni di euro, il che impone un quesito elementare. Chi guidava il mercato della Juventus in quel momento? E quale impatto reale ha avuto l’olandese sul terreno di gioco? La lezione è chiara: Bergamo non ha nulla a che spartire con Torino. E non è certo un’isola felice dove staccare la spina e godersi il panorama lontano dalle pressioni. Qui contano solo la cultura del sacrificio e i traguardi sul campo. Questa nuova avventura rappresenta per Giuntoli e Pompilio la via d’uscita dall’anno buio in bianconero. Un treno da non perdere, perché un secondo fallimento sarebbe impossibile da giustificare.

Foto: Sito Atalanta

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