Serie ADavid e Thuram firmano il 2-0: Juve a valanga sul Bologna. Ora il secondo posto è a -3 e il quinto a +5
Antonio ScadutoLa Juventus sbriga la pratica Bologna senza troppi affanni. Un 2-0 netto, figlio di un dominio territoriale e tecnico apparso evidente sin dai primi scampoli di gara.
L’avvio dei bianconeri è impressionante. Passano appena 2′ e David sblocca il match, interrompendo un digiuno sotto porta durato ben 534 minuti: perfetto il cross di Kalulu, David svetta di testa e infila in rete per il vantaggio immediato.
Al 12′ la Juve troverebbe anche il raddoppio: Locatelli ispira Conceicao, che si libera bene e fulmina il portiere col mancino, ma l’arbitro strozza l’esultanza fischiando un fuorigioco. La pressione juventina resta però asfissiante, con il Bologna costantemente in apnea. Al 22′ è ancora Conceicao ad avere sul piede la chance enorme per il 2-0, ma Ravaglia compie un miracolo e dice no al talento portoghese.
Il Bologna resta in enorme difficoltà, mentre la Juve continua a sfiorare il raddoppio. Clamoroso l’incrocio dei pali centrato dall’ex Holm al 38′ con una conclusione di sinistro potente e precisa: Bologna graziato.
Ancora Juve protagonista al 43′: grande movimento di David che libera il tiro incrociato, ma la palla sibila vicino al palo e si spegne sul fondo di pochissimo.
La ripresa si apre con una tegola per la Juve, che perde Holm per infortunio; al suo posto entra Thuram. Il Bologna accenna una reazione e al 47′ costruisce la prima vera occasione: Orsolini brucia Kelly sullo scatto, entra in area e calcia di potenza, mandando però la sfera fuori di poco. È un Bologna che prova a scuotersi dopo un primo tempo opaco.
Ma la Juve, non appena vede uno spiraglio, punisce. Al 56′ cala il sipario con il raddoppio: Conceicao mette al centro, la difesa fatica a liberare su Boga, la palla arriva a McKennie che pennella un cross perfetto per l’inserimento di Thuram, che di testa insacca il 2-0. Gara virtualmente in ghiaccio.
Da qui in avanti i bianconeri gestiscono il ritmo, con rotazioni mirate per far rifiatare i titolari. Il Bologna prova a chiudere in avanti, ma la sfortuna si accanisce sugli emiliani: entra Bernardeschi, accolto dagli applausi dello Stadium, ma la sua partita dura appena una manciata di minuti a causa di un infortunio. Avendo già esaurito i cambi, il Bologna chiude addirittura in dieci uomini.
La Juventus vince e convince, salendo a quota 63 punti: quarto posto blindato a +5 su Roma e Como e sguardo rivolto verso l’alto. Il secondo posto occupato da Milan e Napoli dista ora soltanto 3 lunghezze.
Foto: sito Juventus
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