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NewsDebutto amaro per l’Inter al Mondiale per Club: solo 1-1 con il Monterrey

mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 12:22di Antonio Scaduto2 min di lettura

Debutto amaro per l’Inter al Mondiale per Club: solo 1-1 con il MonterreyAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutomercoledì 18 giugno 2025 alle ore 12:22 · NewsAltre notizie

Non è certo l’esordio che l’Inter sognava. Al Rose Bowl di Los Angeles, davanti a oltre 40.000 spettatori, i nerazzurri impattano 1-1 contro i messicani del Monterrey, al termine di una partita tutt’altro che agevole. La squadra, ancora in fase di rodaggio ma con grandi aspettative sulle spalle, si è trovata di fronte un avversario tosto e ben organizzato. Il primo tempo è stato acceso, con due fiammate vere a scuotere lo stadio. Al 25’, è il Monterrey a passare clamorosamente in vantaggio: corner preciso, Sergio Ramos si arrampica in cielo e con un colpo di testa imperioso trafigge Sommer. Una rete pesante, da leader consumato, a 39 anni suonati. Poco dopo, al 37’, l’Inter reclama un rigore per un presunto tocco di mano proprio di Ramos su incornata di Bastoni. Ma il VAR, dopo il check, lascia correre. I nerazzurri però reagiscono: al 42’, Asllani inventa da calcio piazzato, scodellando un pallone perfetto in area. Carlos Augusto lo addomestica con freddezza e lo serve al centro, dove Lautaro Martínez insacca da due passi. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa, l’Inter guidata da Cristian Chivu – al debutto ufficiale sulla panchina nerazzurra – prende campo e si stabilisce nella metà campo avversaria. Al 64’ è il Monterrey a sfiorare il colpo grosso: Canales dal limite esplode un destro rasoterra che si stampa sul palo, gelando il pubblico interista. I nerazzurri spingono, costruiscono, collezionano calci piazzati e occasioni, ma il portiere Esteban Andrada si erge a protagonista assoluto: reattivo, attento, praticamente insuperabile. Al 78’ altra chance enorme: Dimarco cicca il cross, il pallone diventa buono per Lautaro che si ritrova con un rigore in movimento, ma spreca tutto. Nel finale, incredibilmente, è il Monterrey a sfiorare il colpaccio. Sucic sbaglia l’uscita con un retropassaggio suicida, Deossa si ritrova a tu per tu con Sommer ma si divora il possibile 2-1. Chiede anche una trattenuta di Bastoni, ma l’arbitro lascia correre. Il triplice fischio sancisce un pareggio che lascia l’amaro in bocca all’Inter: più propositiva, più pericolosa, ma ancora poco lucida nei momenti decisivi. La strada è ancora lunga.

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