NewsDi Gregorio: “Il quarto posto era il minimo. Tudor? Mi chiede tanto, anche caratterialmente”
Antonio ScadutoMichele Di Gregorio, nuovo numero uno della Juventus, si è raccontato ai microfoni dell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
Queste le sue parole: “Il quarto posto era il minimo, ma a un certo punto si era complicato. Siamo riusciti a compattarci come gruppo, con idee chiare. Dopo la qualificazione alla Champions siamo venuti in America per giocare questa competizione bellissima contro le migliori squadre del mondo. È inevitabile avere una carica in più”.
Sul lavoro di Tudor: “L’aggressività e l’andare in avanti sono i tratti fondamentali che ci ha trasmesso fin dal primo giorno. Siamo una squadra viva, aggressiva. Tutti stanno alti e anche il portiere è coinvolto, deve coprire spazi. Mi chiede tanto, anche caratterialmente”.
Infine, il classe ’97 ha parlato della sua crescita complessiva sotto la pressione di un grande club come la Juventus: “Ogni stagione ti fa crescere, ma qui ancora di più. Alla Juve capisci che devi giocare sempre per vincere e le pressioni aumentano. Non mi vedo migliorato in un solo aspetto, ma a 360 gradi”.
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