CalciomercatoDi Gregorio risponde presente, ma i piani della Juve non cambiano
Antonio ScadutoIeri un segnale, forte, arrivato direttamente dal campo. Il rigore parato da Michele Di Gregorio è la fotografia nitida di un professionista che non molla mai, la risposta concreta di chi mette il lavoro e la dedizione davanti a tutto. Una prestazione positiva, senza dubbio, che però — attenzione — non cambia minimamente la visione della Juventus in vista della prossima sessione estiva di mercato. Andiamo dritti al punto: Di Gregorio non è più considerato un punto fermo del progetto tecnico bianconero, almeno non nel ruolo di titolare di riferimento. La Juve ha deciso di alzare l’asticella e sta ragionando su un profilo di comprovata esperienza e, se possibile, di caratura internazionale. Si cerca un portiere capace di garantire quella leadership e quella continuità di rendimento che in un club di vertice sono ossigeno puro, elementi che l’ex Monza ha dimostrato di possedere solo a intermittenza. Il club non ha fretta, ma il motore è già acceso e gira a pieni giri. Il nome in cima alla lista resta quello di Marco Carnesecchi, profilo che piace moltissimo anche se l’operazione resta complicata per i costi e per la resistenza dell’Atalanta. Ma la strada è tracciata: la dirigenza analizzerà ogni incastro, cercando un profilo abituato a gestire la pressione dei grandi palcoscenici. Si profila una vera e propria rivoluzione totale: con l’uscita di Mattia Perin che appare ormai scontata, l’idea è quella di inserire un nuovo numero uno di spessore, con Di Gregorio destinato a scalare nelle gerarchie per agire, con ogni probabilità, da vice. Nelle prossime settimane entreremo nel vivo, ma la strategia sembra essere chiara.
Foto: sito Juve
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