NewsDiallo prende posizione sul caso Mbappè-Cina: “Ha chiesto scusa, non alimentiamo la polemica”
Antonio ScadutoPhilippe Diallo scende in campo in difesa di Kylian Mbappé dopo le polemiche nate dalle parole del capitano della Francia su Mao Zedong. Il presidente della Federazione calcistica francese, intervenuto in un’intervista a Ouest-France, ha invitato a non alimentare ulteriormente la controversia, sottolineando come il fuoriclasse abbia già riconosciuto l’errore e presentato le proprie scuse. La vicenda è nata da un video nel quale Mbappé, commentando un’immagine ironica che lo ritraeva nei panni dell’ex leader cinese, aveva utilizzato l’espressione “dittatore cinese”. Una frase che ha suscitato forti reazioni in Cina, con ripercussioni anche sul piano commerciale e sulla trasmissione delle partite del Real Madrid. Di fronte alle polemiche, l’attaccante francese ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire la propria posizione e chiedere scusa a chi si è sentito offeso. “Questo commento è stato maldestro. Oggi capisco che ha ferito molte persone. Presento le mie scuse a tutte le persone che si sono sentite offese dalle mie parole. Non era assolutamente mia intenzione. Ho un profondo rispetto per il popolo cinese e per la sua storia”, ha dichiarato Mbappé in un comunicato. Proprio le scuse del giocatore rappresentano il punto centrale della posizione di Diallo, convinto che non sia necessario prolungare una vicenda che ha già generato numerose polemiche. Il presidente federale ha invitato a tenere conto del passo indietro compiuto dal capitano dei Bleus, evitando che le sue dichiarazioni continuino ad alimentare tensioni. Il caso ha coinvolto anche il Real Madrid e la Liga, intervenuti per esprimere il proprio rammarico e ribadire il rispetto nei confronti della Cina. Le conseguenze della vicenda hanno superato rapidamente i confini sportivi, arrivando a interessare anche i rapporti commerciali e la diffusione del calcio spagnolo nel mercato cinese. Nel frattempo, Mbappé resta al centro del dibattito internazionale. Se da una parte le sue parole hanno provocato una reazione significativa, dall’altra le scuse pubbliche hanno aperto la strada a un possibile superamento della polemica. La linea di Diallo è chiara: riconosciuto l’errore e manifestato il proprio rammarico, è il momento di evitare ulteriori strascichi e lasciare che la vicenda si chiuda.
foto: x Francia
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