EsclusivaEsclusiva: Vlahovic, summit tra Ottolini e l’agente. La posizione della Juve e le prospettive
Antonio ScadutoUna partita a scacchi che dura da mesi, ma ora il tempo stringe. La situazione legata al futuro di Dusan Vlahovic è arrivata al bivio definitivo. Siamo al 5 maggio, il contratto scade a brevissimo (giugno 2026) e i margini di manovra si assottigliano. La Juventus è stata chiara: la proposta per il prolungamento fino al 2028 è sul tavolo, ma a cifre diverse. Damien Comolli ha impostato una politica di rigore salariale: l’idea è quella di spalmare i 12 milioni attuali su più anni, scendendo a una base fissa di 7-8 milioni più bonus. Dusan ha dato priorità alla Juve, ma l’accordo ancora non c’è. Senza firma entro giugno, la cessione diventerà l’unica strada percorribile per evitare un nuovo “caso Chiesa”. Marco Ottolini è al lavoro costante con l’entourage del serbo. Ci sono stati contatti anche nelle ultime 48 ore. La Juve vuole una risposta definitiva entro la fine del campionato. Sullo sfondo ci sono due club di Premier League e uno di Bundesliga, senza dimenticare il Milan (con Allegri che sarebbe l’allenatore più felice del mondo se ritrovasse Dusan), pronti eventualmente a intervenire se il muro non dovesse crollare. La palla passa a Vlahovic: o sposa il nuovo progetto (al ribasso) o sarà addio.
Foto X Juventus
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