NewsFabregas: “I social hanno rovinato tutto, oggi si giudica troppo in fretta. Nico Paz resta? Non si sa”
Antonio ScadutoCesc Fabregas, allenatore del Como, ha concesso un’intervista a Walter Veltroni per Il Corriere della Sera. Queste le sue parole: “Ho imparato a giocare a calcio per strada sotto casa, tirando la palla contro il muro o la saracinesca dei negozi. Era una magnifica ossessione. Mi piacerebbe che i miei figli provassero quella libertà, ma ora il tempo è occupato da iPad e social che divorano tutto. Mia figlia di 13 anni è l’unica della sua classe a non avere il telefono e non lo avrà fino a 16 o 17 anni. Quella me**a dei social ha rovinato tutto: sbagli una partita e sei una nullità. La gente che ti insulta o ti esalta non esiste, sono spesso persone che dopo cinque minuti hanno già cambiato idea. I giovani non hanno più pazienza, non riescono a concentrarsi, devono cambiare sempre tema: se sbagli un passaggio sembra la fine del mondo, ma sbagliare è necessario per crescere. Il calcio deve essere gioia, non paura di sbagliare o moduli urlati dagli allenatori. Mi dispiace non avere italiani in rosa. Non mi piacciono le rose rifatte ogni sei mesi: la stabilità è fondamentale per costruire qualcosa di serio. Se non sei pronto, in Champions ti possono stravolgere anche con risultati pesanti. Nico Paz resta? Non si sa. Lui è molto contento qui, vedremo cosa succede.”
Foto: Instagram Como
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