NewsFIFA, terremoto interno: Carlos Cordeiro si dimette e attacca il progetto FIFA Forward Enterprise
Antonio ScadutoNon si fermano le tensioni ai vertici della FIFA. Dopo il comunicato con cui la Federazione internazionale aveva ribadito che «nessuno sta vendendo il calcio», arrivano nuove scosse interne: Carlos Cordeiro, consigliere senior del presidente Gianni Infantino, ha rassegnato le dimissioni prendendo le distanze dal progetto FIFA Forward Enterprise (FFE). La decisione arriva dopo il piano annunciato da Infantino per aprire il calcio mondiale a nuovi capitali privati, con l’obiettivo di centralizzare alcune attività legate agli eventi FIFA, svilupparne ulteriormente il potenziale commerciale e aumentare i ricavi. Un progetto che, però, ha incontrato forti resistenze da parte di diverse confederazioni, tra cui UEFA, CONCACAF e AFC, preoccupate per le possibili conseguenze sulla governance e sul futuro economico del movimento calcistico.
Nel lungo comunicato con cui ha annunciato il suo addio, Cordeiro ha chiarito subito la propria posizione nei confronti della FIFA Forward Enterprise: «Voglio essere chiaro: non ho avuto alcun coinvolgimento in questa proposta e mi oppongo ad essa senza esitazioni. È un cattivo accordo per le Federazioni affiliate alla FIFA, un cattivo accordo per il calcio e un cattivo accordo per il futuro del gioco nel lungo periodo». L’ex dirigente ha poi spiegato le ragioni della sua contrarietà, facendo leva anche sulla sua esperienza nel settore finanziario: «Il calcio ha sempre avuto un ruolo centrale nella mia vita e, dopo oltre 35 anni nel settore bancario, comprendo sia il valore di questo patrimonio sia le conseguenze della cessione di una parte di esso. È proprio per questo che questa proposta dovrebbe essere respinta». Secondo Cordeiro, infatti, la FIFA non avrebbe alcuna necessità di ricorrere a investitori esterni: «La FIFA dispone già di risorse finanziarie straordinarie. L’organizzazione ha miliardi di dollari di riserve e nessun debito. Lo stesso presidente della FIFA ha evidenziato i 15 miliardi di dollari di ricavi generati tra il 2022 e il 2026». Per questo motivo, secondo il consigliere dimissionario, la scelta di cedere una quota permanente del patrimonio commerciale del calcio mondiale in cambio di 4,2 miliardi di dollari rappresenterebbe un rischio troppo grande: «Significa ipotecare il futuro del calcio senza una giustificazione convincente». Cordeiro ha poi difeso il modello economico costruito dalla FIFA negli ultimi anni, sostenendo che i risultati raggiunti siano frutto delle competenze interne e non della necessità di nuovi partner finanziari. «Un simile successo economico non è stato casuale. È stato raggiunto grazie al lavoro di professionisti esperti del calcio che hanno infranto ogni record commerciale della FIFA». Secondo Cordeiro, quindi, l’organizzazione avrebbe già al proprio interno le capacità per continuare a crescere: «Le persone che hanno costruito questo successo hanno dimostrato che la FIFA possiede le competenze necessarie per sviluppare sia il gioco sia il suo futuro commerciale». Nel suo intervento, Cordeiro ha anche sollevato diversi interrogativi sulla FIFA Forward Enterprise, sottolineando la mancanza di informazioni dettagliate sul progetto. «Perché questo accordo? Perché proprio ora? Quali controlli esistono? Chi ne trarrà beneficio? È stata avviata una procedura competitiva? Quale sistema di governance verrà adottato?» Domande che, secondo il dirigente, non avrebbero ancora ricevuto risposte sufficientemente chiare.
Cordeiro ha inoltre criticato i tempi previsti per la decisione, ritenendo troppo breve il periodo concesso alle Federazioni affiliate per valutare un cambiamento così significativo: «Alle Federazioni viene chiesto di prendere una decisione di enorme portata in appena 50 giorni. Non è un modo responsabile di decidere il futuro del calcio mondiale».
Alla fine del suo comunicato, Cordeiro ha spiegato la scelta di lasciare il proprio incarico di Senior Advisor del presidente Infantino.
Il dirigente ha poi lanciato un ultimo messaggio sulla direzione che, secondo lui, dovrebbe seguire la Federazione internazionale: «La responsabilità della FIFA non è massimizzare i ricavi commerciali a qualsiasi costo. È proteggere e rafforzare il calcio per le generazioni future. Quando questi principi entrano in conflitto, deve essere il calcio a venire prima di tutto».
Dopo oltre cinque anni all’interno dell’organizzazione, Cordeiro lascia dunque la FIFA in aperto contrasto con una delle iniziative più ambiziose dell’era Infantino. Un segnale che conferma quanto il progetto FIFA Forward Enterprise abbia aperto una frattura profonda all’interno del calcio mondiale.
FOTO Facebook FIFA
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