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Fiorentina, Piccoli: “Nella vita sono timido, in campo divento focoso. Kean attaccante straordinario. Pioli? Ti dice le cose in faccia, è un grande allenatore”

domenica 7 settembre 2025 alle ore 14:15di Antonio Scaduto3 min di lettura

Fiorentina, Piccoli: “Nella vita sono timido, in campo divento focoso. Kean attaccante straordinario. Pioli? Ti dice le cose in faccia, è un grande allenatore”Antonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutodomenica 7 settembre 2025 alle ore 14:15 · UncategorizedAltre notizie

Roberto Piccoli, attaccante della Fiorentina, arrivato da poco dal Cagliari, ha parlato alla Nazione sul suo impatto con il mondo viola.

Queste le sue parole: “Diciamo pure che sono piuttosto timido. Questo quando sono fuori dal campo, perché poi in campo… In campo sono uno focoso. Non ho paura di niente e di nessuno. In campo viene fuori il Roberto che vuole vincere. Se vuole aggiungere un’altra sfumatura del mio carattere, le dico che io sono un tipo diretto. Uno che ama dire le cose in faccia e sentirsele dire guardandosi negli occhi. A me piace parlare con gli amici. Mi piace sentirli direttamente a telefono. Vederci. I telefonini, i social, spesso ci mettono dei filtri che non mi piacciono. Firenze è stupenda, una delle più belle città al mondo. Sono felice di essere arrivato qui, anche se per ora sono stato solo al Viola Park. Ma mi rifarò in fretta. Il mio piatto preferito? La fiorentina. La bistecca alla fiorentina. In famiglia, avranno approvato la scelta che ho fatto di giocare nella Fiorentina? Altro che (sorride divertito ndr). Il primo contatto con la Fiorentina c’è stato subito dopo la fine dello scorso campionato. Il mio procuratore mi disse che c’erano la Fiorentina e altre soluzioni. Io ho detto subito che sarei voluto venire qui. Perché la Fiorentina è una squadra importante e che si porta dentro ambizioni importanti. E insieme potremo fare grandi cose. Vorrei ringraziare il presidente Commisso che ha voluto puntare forte su di me. Io sono una punta centrale e sono anche un attaccante che può muoversi accanto al centravanti. Moise è un campione. È un centravanti che ho sempre seguito con attenzione. È una forza della natura. E comunque non dimenticate che qui c’è anche Dzeko. Un bomber con un curriculum strepitoso. Ha segnato ovunque, in Italia e in tutta Europa. È semplicemente straordinario. Kean un campione, Dzeko bomber strepitoso. Io non ci gioco, ma… se questo può servire agli appassionati, posso dire che voglio fare al meglio il mio lavoro, segnare il più possibile per aiutare la Fiorentina ad essere fra le protagoniste del campionato. Molto positivo, perché Pioli è uno spontaneo, sincero e che ti dice le cose in faccia. È un grande allenatore ed è anche una persona, un uomo diretto nei rapporti. Sotto questo aspetto sono molto simile a lui, l’avrete capito. Vecchi compagni? Con Fagioli abbiamo giocato spesso assieme in Nazionale. Ma anche con Caviglia già ci conoscevamo, così come con Fabiano Parisi. Poi a Firenze ho ritrovato anche Gosens. Io ero un ragazzino e lui già un big affermato quando eravamo nell’Atalanta. Robin è un campione, veramente. È un esempio per chiunque, figuratevi per me: quando eravamo a Bergamo lui già trascinava l’Atalanta! C’è un allenatore che in qualche modo ha segnato la sua carriera e la sua crescita? Non ho dubbi e dico Nicola con il quale ho lavorato lo scorso anno. Mi ha migliorato, mi ha fatto crescere. Nicola è un ottimo allenatore, un punto di riferimento per un calciatore. È davvero bravo.”

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