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NewsFonseca: “Vorrei tornare in Ucraina, aiutare il calcio e il Paese. Premio per la pace a Trump? Sarebbe una vergogna“

martedì 24 febbraio 2026 alle ore 00:01di Antonio Scaduto1 min di lettura

Fonseca: “Vorrei tornare in Ucraina, aiutare il calcio e il Paese. Premio per la pace a Trump? Sarebbe una vergogna“Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomartedì 24 febbraio 2026 alle ore 00:01 · NewsAltre notizie

Paulo Fonseca sta vivendo una stagione da protagonista in Ligue 1 alla guida del suo Lione, attualmente in piena corsa per un piazzamento in Champions League. L’ex tecnico del Milan, tuttavia, non è nuovo a esporsi mediaticamente su delicate questioni geopolitiche di portata globale. In una recente intervista concessa a L’Équipe, l’allenatore portoghese è infatti entrato a gamba tesa sulle ultime decisioni intraprese dalla Fifa, criticando apertamente le scelte compiute dai vertici del calcio mondiale.

Queste le sue parole: “Giocheremo contro la Russia a Mosca, mentre gli ucraini non possono giocare sul loro territorio? Il Paese invaso non può competere nelle competizioni europee in casa, mentre la Russia sì? Per me è inaccettabile. Il calcio non può risolvere tutti i problemi, ma può contribuire a portare più giustizia nel mondo. Tuttavia, il presidente Infantino sta facendo la stessa cosa del presidente Trump: cerca interessi economici e dimentica la gente. Un premio per la pace a Trump? Quando l’ho visto ho provato vergogna. È così triste, il calcio non merita questo. La verità è che noi, che amiamo il calcio, preferiremmo che la Coppa del Mondo si tenesse altrove, non negli Stati Uniti, non in questo momento. Gli attacchi contro l’Ucraina stanno diventando sempre più estesi e mortali. Pochi giorni dopo aver portato i nonni di mia moglie in Portogallo, la loro casa è stata completamente distrutta; non rimane nulla della loro città, vicino a Donetsk. Io amo Kiev, amo l’Ucraina. Vorrei tornare lì per lavorare, per aiutare questo Paese, per sviluppare il calcio, che ha un potenziale immenso. Mi piacerebbe molto tornare ad allenare la nazionale o tornare allo Shakhtar. Sento che, in un certo senso, devo ripagare tutto quello che mi hanno dato.”

Foto insta Lione

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