NewsFrosinone, Palmisani: “L’obiettivo resta la salvezza, poi possiamo ambire a qualcosa di più”
Antonio ScadutoLorenzo Palmisani è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Frosinone-Lecce, sfida in programma domani, 29 ottobre, allo stadio Benito Stirpe. Il portiere giallazzurro ha affrontato diversi temi, tornando sul rocambolesco 4-4 contro l’Atalanta e analizzando il momento della squadra, tra crescita del gruppo, gestione mentale e obiettivi stagionali. La formazione ciociara vuole tornare a vincere davanti al proprio pubblico, lasciandosi alle spalle il pareggio di Bergamo e continuando a lavorare per raggiungere la salvezza. Tra gli argomenti affrontati, anche il nervosismo mostrato dopo il terzo gol dell’Atalanta. Palmisani ha chiarito il significato della propria reazione, spiegando di aver cercato di trasmettere energia ai compagni senza puntare il dito contro nessuno. “Sì, ero arrabbiato, ma era una rabbia positiva per stimolare la squadra. Ci teniamo tutti a non prendere gol. Mi sono sfogato, ma me la sono presa con me stesso, ho incitato i miei compagni e alla fine l’abbiamo ripresa”, ha raccontato. Il portiere si è poi concentrato sulla preparazione della sfida contro il Lecce, sottolineando le difficoltà legate a un calendario particolarmente fitto, ma anche l'importanza di poter disputare due partite consecutive in casa. “Quando si giocano tre gare così ravvicinate non è mai facile, fortunatamente ora saranno due in casa. Ci vogliamo riscattare dalla mancata vittoria di Bergamo. Ci stiamo preparando al meglio come sempre”, ha dichiarato. Spazio anche all'analisi del gruppo e dei progressi compiuti dal Frosinone in questo avvio di stagione. Per Palmisani, uno dei principali punti di forza della squadra è rappresentato dall'intesa tra i giocatori, consolidata nel tempo e rafforzata dai nuovi innesti. “Siamo una squadra molto forte perché abbiamo un grande gruppo e un legame tra noi, dato che ci conosciamo in tanti dall’anno scorso. Sono arrivati ragazzi importanti che ci aiutano, così come lo staff, che ci aiuta dal punto di vista mentale”, ha spiegato. Il classe giallazzurro ha affrontato anche le difficoltà specifiche del ruolo del portiere, evidenziando quanto sia fondamentale riuscire a mantenere la concentrazione anche nei momenti più complicati. “Il portiere è uno dei ruoli più difficili, sei solo tutto il match e se sbagli solitamente è gol. Mi aiutano tanto Frattali e l’allenatore dei portieri dal punto di vista mentale. Mi aiutano a essere concentrato su quello che sono io, lasciando fuori le pressioni esterne”, ha aggiunto. Un altro aspetto su cui la squadra è chiamata a lavorare riguarda la gestione delle diverse fasi della partita. Il Frosinone vuole continuare a esprimere un calcio offensivo, senza però rinunciare alla capacità di leggere le situazioni e amministrare il risultato quando necessario. “Abbiamo uno stile di gioco che ci piace tantissimo ed è quello di attaccare a prescindere dal risultato, forse a volte dovremmo imparare a gestire”, ha ammesso Palmisani. Infine, il portiere ha ribadito con chiarezza le priorità della stagione, invitando a mantenere i piedi per terra nonostante le ambizioni e i segnali positivi mostrati dalla squadra. “L’obiettivo resta la salvezza, una volta raggiunta possiamo ambire a qualcosa di più, ma per ora l’obiettivo principale resta la salvezza”, ha concluso. Il Frosinone si prepara così alla sfida contro il Lecce con la voglia di trasformare la delusione per il pareggio di Bergamo in una spinta positiva. Allo Stirpe servirà una prova di carattere, accompagnata da maggiore attenzione nella gestione dei momenti decisivi, per tornare a conquistare tre punti importanti davanti ai propri tifosi.
Foto: sito Frosinone
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