Gasperini: “Miglior partenza in carriera? Non so se sia la migliore, ma è sicuramente buona. Dybala e Bailey out“
Antonio ScadutoGian Piero Gasperini ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani alle 15:00 tra Roma e Hellas Verona.
Queste le sue parole: “Turnover? A parte Bailey e Dybala, non ci sono altre situazioni problematiche: tutti gli altri sono recuperati e presenti. Io non sono mai per un turno a tutti i costi, la rosa è molto ampia. Chi sta bene gioca, e soprattutto in questo periodo c’è bisogno di continuità e di consolidare le situazioni di gioco su cui stiamo crescendo. La squadra si sta esprimendo meglio di partita in partita. Non è assolutamente un problema fisico, anche perché abbiamo giocato mercoledì e questa volta abbiamo un giorno in più per arrivare alla domenica. Quando stai bene puoi continuare a giocare tranquillamente; se sei affaticato, magari no. Ci sono sempre cinque cambi, che sono importanti e garantiscono di avere una squadra competitiva e fresca. Qualche rotazione ci può essere, perché non si tratta solo della partita di oggi, ma anche di quella di giovedì e poi di nuovo di domenica. Quando si entra in due o tre settimane consecutive con impegni infrasettimanali, allora sì, possono esserci piccoli cambi, ma la mia intenzione non è mai stata quella di modificare molto la squadra. Alla fine, anche con le sostituzioni, puoi aiutarti a mantenere la freschezza. Se questa è la migliore partenza della mia carriera? Non so se sia la migliore: ho giocato in tanti campionati, quindi ci sono state partenze buone e altre meno. Questa è sicuramente una buona partenza dal punto di vista dei risultati, ma quello che mi preme di più all’inizio della stagione, per alcune giornate, è vedere la squadra crescere: in ogni partita mettere qualcosa in più, avere qualche certezza in più, sia a livello di giocatori sia nelle loro prestazioni. Credo che prima di raccogliere bisogna seminare, e questo è ancora un momento di semina. Siamo chiaramente contenti dei risultati, perché ci aiutano, però non è il momento di guardare solo a questo. Bisogna guardare più avanti: riuscire a far crescere la squadra, a farla giocare meglio, a darle sempre più solidità e convinzione, e continuare a inserire giocatori affidabili.”
“Come migliorare offensivamente? Gli inserimenti devono arrivare da tutti, non solo nelle conclusioni, ma anche nelle rifiniture e nella costruzione del gioco. Se la costruzione è migliore, si riescono a creare più situazioni pericolose. Il gol di Mancini dell’altra sera è stato molto importante ed efficace per il modo in cui si è inserito, attaccando la porta. Possiamo fare lo stesso con più giocatori. È evidente che gli attaccanti abbiano più occasioni perché sono più vicini alla porta, ma ci si può arrivare anche con altri. Rimango dell’idea che sia sempre l’efficacia dell’intera manovra offensiva a rendere gli attaccanti più prolifici. Ghilardi e Ziolkowski? Stanno facendo bene, si allenano con impegno e arriverà anche il loro momento. La loro sfortuna – o fortuna per la Roma – è che davanti hanno quattro giocatori che stanno facendo qualcosa di notevole. Io guardo sempre alla squadra: in questo momento Celik, Hermoso, Ndicka e Mancini stanno dando un contributo molto efficace e importante per la Roma. Al di là delle situazioni individuali, ciò che conta di più è sempre l’aspetto collettivo”.
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