Gattuso: “Bravi a non disunirci, ma sofferenza assurda. Abbiamo concesso gol facili, dobbiamo migliorare in difesa”
Antonio ScadutoGennaro Gattuso, CT della Nazionale, ha parlato in conferenza stampa dopo il 5-4 contro Israele.
Queste le sue parole: “C’era da morire, siamo dei pazzi. Ci teniamo la vittoria, ma è stata una sofferenza assurda. Abbiamo preso quattro gol, troppi, siamo troppo fragili. I ragazzi lo sanno, ma il problema è mio, non loro. Dobbiamo migliorare in difesa, giocare più di reparto. Abbiamo concesso gol facili, e questo non può succedere. Io e il mio staff dobbiamo lavorare di più, non critico i giocatori.”
La squadra ha reagito bene, ha rimontato. Merito del carattere?
“Sì, bisogna dare merito ai ragazzi. Abbiamo avuto la forza di reagire a ogni schiaffone che abbiamo preso. Non abbiamo mollato mai, e questo è importante. Abbiamo segnato cinque gol, ma il carattere è quello che conta di più stasera. Siamo stati bravi a non disunirci, anche se la partita era da infarto.”
Kean e Retegui ancora insieme? Hanno funzionato nonostante le reti subite?
“Loro due hanno fatto bene, ci danno profondità e legano il gioco. Il problema non è l’attacco, è come gestiamo la palla e la difesa. Contro Israele dovevamo stare attenti alle transizioni, e lì ci hanno punito. Ma i ragazzi hanno voglia, e questo deve durare.”
Tre punti importanti per la classifica. Ora che posizione ha l’Italia?
“Ci agganciamo a Israele, e vediamo per i playoff. Ma non pensiamo troppo avanti, gara per gara. Abbiamo bisogno di equilibrio, non solo di gol. Stasera ci godiamo i tre punti, ma da domani lavoriamo sulle fragilità. L’entusiasmo c’è, ma dobbiamo portarlo fino a giugno.”
Sul contesto della partita, con le polemiche extra-calcistiche, Gattuso ha ribadito il suo pensiero: “Io sono un uomo di pace, fa male vedere quello che succede nel mondo, bambini e civili. Ma noi facciamo il nostro mestiere, giochiamo. Rispetto tutte le opinioni, ma siamo qui per il calcio. Mi dispiace se le mie parole sono state fraintese prima, intendevo solo che è una squadra forte nel girone.
Domani si torna a Coverciano. Cosa cambierà?
“Dobbiamo rivedere la difesa, essere più compatti. Non possiamo concedere così tanto. I ragazzi sono pronti, ma tocca a me farli crescere. Abbiamo seminato bene con l’Estonia, ma stasera abbiamo raccolto con fatica. Orgogliosi della vittoria, ma consapevoli che c’è da lavorare”.
Mostra i commenti
Caricamento…