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NewsGattuso: “Sono carico a molla. Donnarumma vestirà la maglia del City. Leoni e Raspadori? Vi dico cosa penso”

lunedì 1 settembre 2025 alle ore 15:14di Antonio Scaduto3 min di lettura

Gattuso: “Sono carico a molla. Donnarumma vestirà la maglia del City. Leoni e Raspadori? Vi dico cosa penso”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutolunedì 1 settembre 2025 alle ore 15:14 · NewsAltre notizie

Il CT della Nazionale Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza a Coverciano verso le gare di qualificazioni mondiali contro Estonia e Israele. Ecco le sue parole: “Sono carico a molla, sento la responsabilità ma non la paura. Non dovremo avere frenesia inseguendo la Norvegia: le goleade non appartengono alla nostra storia. E difenderemo a quattro”. Sui convocati: “Scamacca e Tonali non sono al top, ma restano con noi. Esposito e Leoni hanno la giusta sfacciataggine. Chiesa? Non si sente ancora al 100%.”

Che partita dobbiamo aspettarci contro l’Estonia? E cosa vuole vedere dai giocatori?

“Il senso di appartenenza e la voglia di sacrificarsi. Non deve esserci panico, dobbiamo essere squadra mettendo grande entusiasmo. Deve esserci un gruppo di 27-28 giocatori, è sempre stata la nostra forza. Il carattere non è mai mancato e dobbiamo recuperare questo aspetto. Estonia? Giocano di rimessa ma provano a partire dal basso costruendo. Quando ha la palla bisogna essere bravi a farli sbagliare.”

Quale è stata la prima cosa che hai detto ai giocatori oggi? E ti aspetti davvero un aiuto dai club?

“I ringraziamenti che ho fatti non sono casuali. Me l’hanno dimostrato coi fatti, penso all’Atalanta che ci ha concesso Scamacca anche se non è al meglio. Penso che in futuro troverò questo rapporto: non voglio mettere in difficoltà né i giocatori né i club.”

La figura di un regista c’è e cosa gli chiede?

“Dipende se vogliamo giocare con uno o due attaccanti oppure a due o tre a centrocampo. Lo faremo partita per partita, ma le convocazioni sono state fatte per schierare la squadra nel modo migliore possibile.”

Quale è stato il primo principio nella costruzione della rosa?

“Se vuoi difendere a quattro sono tornati gli esterni, che per un po’ erano mancati. Le convocazioni sono state fatte sul principio di difendere a quattro. Abbiamo valutato anche il minutaggio dei convocati: qualcuno ha fatto qualcosa in meno, ma l’ho voluto in gruppo perché lo reputo importante.”

Teme che l’Italia possa avere frenesia inseguendo la Norvegia?

“Pensiamo a una gara per volte e fare bene. La nostra storia dice che di goleade ne abbiamo fatte poche, non ce l’abbiamo dentro. Dobbiamo entrare in campo con veemenza e senso di appartenenza, ma non possiamo pensare alla partita con l’obiettivo di fare goleade.”

Il sindaco di Udine ha detto che Italia-Israele non dovrebbe giocarsi per motivi di ordine pubblico…

“Lo rispetto, ma sono uno di pace e mi auguro che in tutto il mondo ci sia la pace. Mi fa male al cuore vedere bambini e civili colpiti e uccisi, questo mi tocca di più. Penso però che anche il presidente si stia dando da fare per trovare soluzioni e giocare a Udine in maniera perfetta. Spero si arrivi a una soluzione non solo in Israele: fa male vedere le immagini che arrivano dal mondo.”

Come vede questo campionato dove ci sono sempre meno italiani?

“Leoni è giovane e va in Premier con una giusta valutazione. Anche Raspadori, abbiamo tanti italiani all’estero. Non siamo messi male, forse giocano pochi italiani e lo dice l’ultimo record negativo. Ora però dobbiamo pensare di tirare fuori il meglio dai nostri giocatori. Spero però di vedere più italiani nel nostro campionato.”

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