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NewsGattuso: “Voglio una Lazio che sudi la maglia e rispetti la sua storia. Lotito ha troppi telefonini, ma tra noi c’è un rapporto franco”

sabato 11 luglio 2026 alle ore 22:16di Antonio Scaduto3 min di lettura

Gattuso: “Voglio una Lazio che sudi la maglia e rispetti la sua storia. Lotito ha troppi telefonini, ma tra noi c’è un rapporto franco”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 11 luglio 2026 alle ore 22:16 · NewsAltre notizie

La Lazio ha presentato il nuovo allenatore Gennaro Gattuso in conferenza stampa. “Sono orgoglioso. Oggi abbiamo concluso i test, buonissime sensazioni. Penso che dobbiamo continuare su questa strada, conoscevo già prima le problematiche, so bene che c’è da mettere l’elmetto, pedalare e lavorare. Sta a noi lavorare, sulle altre cose non posso fare nulla. Io ho l’obiettivo di mettere in campo una squadra che sudi la maglia e che rispetti la storia di questo club. Io sono stato vicino più di una volta alla Lazio e non nego che se non ci fossero state queste condizioni avrei detto no. È una sfida, con qualche calciatore ho già lavorato. Spero che la nostra forza diventi l’attacco. Non voglio parlare di moduli, dobbiamo capire cosa fare, vogliamo avere una linea più alta. Ho rispetto nei riguardi di Sarri che è un grandissimo allenatore, ma dobbiamo fare qualcosa di diverso.
Il mercato? Andare a prendere tanto per prendere non mi piace, abbiamo pochi soldi e dobbiamo cercare di non sbagliare. La base c’è, il centrocampo mi piace, abbiamo tanti terzini, valuteremo Ratkov e Gigot. Non è l’ambiente ideale, ma abbiamo solo una strada, quella del lavoro. Passare dalla panchina alla Nazionale al ritorno in Serie A dopo cinque anni? Ho avuto tante occasioni per tornarci, ma volevo fare un discorso diverso. All’estero si migliora.
La Nazionale? Devo ringraziare i ragazzi, mi hanno dato tutto. Da calciatore ha avuto un po’ di culo, da allenatore qualche mazzata sui denti, raccoglierò anche io. Ai calciatori ho detto che non dobbiamo cercare alibi. L’anno scorso è stato bravo Maurizio, ma anche i calciatori. Devo essere il primo a non parlare di questa problematica. Credo che si possa ancora entrare nella testa dei giocatori, sono rimasto un romantico. So come comportarmi con i calciatori, non mi piace quando sento dire che c’è mancanza di leader. Non mi piace un gruppo che vicendevolmente non si rompe le scatole, ognuno ci deve mettere il suo. Io vado alla ricerca di questo, devo responsabilizzarli. Mi sarebbe piaciuto partire con un paio di elementi in più, ma meglio aspettare. Le amichevoli non di livello? Qualcosa avevano già fatto, noi tra un mese dovremo giocare in Coppa Italia. Andare a fare amichevoli, perdere due giorni senza avere un riscontro economico non ha senso, preferisco restare qui.
Con Lotito ho un rapporto franco, sono fatto così. Lui sa che non guarda in faccia nessuno, ci guardiamo negli occhi e nessuno si offende. Voglio vedere gente che lavora. Il problema di Lotito è che ha troppi telefonini, spero abbia capito che dobbiamo stare bene insieme. Siamo suoi difendenti, ma è giusto che le cose si dicono con educazione. Il mercato? Il calciatore deve essere funzionale a quello che dobbiamo fare. Ora siamo su un obiettivo (Dominguez, ndr), se non si potrà fare andremo su un altro. Non faccio il contabile o il commercialista, vedremo cosa si può fare o non si può fare. Farei di tutto per rivedere la gente allo stadio, ma so che è impossibile, l’Olimpico mi ha sempre fatto venire la pelle d’oca. Gila? Se fosse stato per Fabiani o per Lotito, sarebbe rimasto fino al prossimo anno. Sono stato io a convincerlo, chi non vuole stare non deve starci. Mario è stato onesto, mi ha raccontato dei soldi che gli hanno offerto. Io gli ho detto che sarebbe stato giusto andare via. Penso che Mario non si possa discutere per quello che ha dato. Il direttore ha fatto una giocata da fantasista, ma giusto così”.

Foto: youtube Lazio

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