NewsGravina attacca Infantino: “Il calcio non è di sua proprietà. Si atteggia come il Marchese del Grillo”
Antonio ScadutoIl programma della FIFA e di Gianni Infantino di mettere in vendita il proprio business a investitori privati sta suscitando grandissime polemiche. Gabriele Gravina, vicepresidente UEFA, ha detto la sua in un’intervista a La Repubblica.
Le parole dell’ex presidente della FIGC: “È un progetto di cui si è saputo dalla stampa internazionale, senza che la FIFA ne avesse parlato con nessuno. Questo non è davvero accettabile. Il calcio non è solo business. Il calcio non è di Infantino, o di chi ricopre ruoli al vertice delle istituzioni. L’arroganza di assegnare a se stesso un potere che non esiste o la proprietà del pallone non è più accettabile. Superlega? L’idea è la stessa, ma su scala mondiale. È persino peggio: si sta vendendo il calcio. Ma il calcio non è un bene privato che puoi cedere al miglior offerente. Il calcio, le federazioni, più che dei soldi hanno bisogno di rispetto. Rispetto per le regole, per i tifosi, per gli atleti e per lo sport. C’è una frattura con la gente. L’atteggiamento da Marchese del Grillo non è più accettabile: siamo custodi di un bene popolare, di una passione che va custodita e alimentata. Non si può più negoziare con la passione dei tifosi, che ora è mortificata dall’idea di chi studia con gli algoritmi come fare più soldi”.
Foto: X FIGC
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