NewsGrosso: “Kean e Fagioli? Giocatori importanti per questa Fiorentina. Voglio una squadra con valori, il bel gioco sarà una conseguenza”
Antonio ScadutoOggi è il giorno della presentazione di Fabio Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina. Il neo tecnico viola ha dichiarato:“Difesa? Abbiamo utilizzato Walukievicz come terzino bloccato. Ma in altre annate ho avuto un terzino con caratteristiche offensive. Non ci siamo focalizzati su un tipo di terzino. In base ai giocatori con cui creeremo la rosa, proveremo a esaltare le caratteristiche. Se un giocatore ha come indole l’essere più solido rispetto ad attaccare, gli chiederò di fare le cose in cui riesce meglio. Sicuramente è una modalità che in certi momenti può essere utilizzata, ma dipende dalle caratteristiche che avremo in altri ruoli. Sono arrivati Viery e Dragusin oltre ad Atta, ci confrontiamo su tutto. Mi fido del lavoro del direttore, perché lo fa bene. Viery è un 2005, giovane con un gran potenziale. Non ha grande storia, è giovane ma ha fatto diverse partite nel suo campionato. Lo voglio scoprire e conoscere. Dragusin lo conosciamo meglio, ha fatto il nostro campionato, viene da una società di primo livello ed è un grande acquisto. Kean? Parlare bene di uno non significa parlare meno bene di un altro. Ma lo conosco fin da ragazzino, era nelle giovanili della Juve, si vedevano le sue potenzialità. Ha bruciato le tappe, ha doti fisiche di primissimo livello e doti tecniche che sono migliorate negli anni. Aveva grandissima voglia e ambizione di voler diventare un giocatore mondiale. Sono contento di ritrovarlo, non vedo l’ora di parlarci, capire quali sono i suoi pensieri. Ma per me è un giocatore importante per questa Fiorentina. Per Fagioli posso fare copia e incolla da Kean. L’ho visto fin da ragazzino. Ha qualità tecniche altissime. Per me può fare grandissimi miglioramenti sul collegare il gioco della squadra in alcune situazioni, ma è un giocatore che ho sempre il piacere di abbracciare quando incontro. Non l’ho avuto in Primavera, ma l’ho sempre visto con piacere e contentezza. È un giocatore importante di questa Fiorentina. Approfitto per fare i complimenti per i traguardi raggiunti dai giovani. Vincere trofei non è il primo obiettivo per il settore giovanile ma è gratificante farlo. I ragazzi bravi, a prescindere dall’età, mi è sempre piaciuto metterli in campo. Mi piace immaginare come possono diventare i ragazzi, ma devi dargli delle possibilità. Poi ci sono delle responsabilità, un club che vuole tornare ad essere competitivo. L’idea di avere un mix anche con giovani di prospettiva fa parte della storia mia e del direttore. Poi come si evolveranno le situazioni lo scopriremo giorno per giorno. A volte ci sono imprevisti che fanno cambiare direzione, ma l’idea è di avere in squadra giocatori che abbiano un futuro roseo. Gudmunsson mezz’ala? E’ appena arrivato un ragazzo che intravedo possa rendere al meglio in quella posizione. Non lo immagino in quella posizione. Non mi piace parlare di moduli, è la caratteristica che determina. Ho avuto anche ragazzi che non amavano stare sulla linea ma all’interno. Albert ha dimostrato di avere qualità, anche qui. Ho grande rispetto di tutti i ragazzi. Voglio parlare con tutti, capire le sensazioni, i progetti. Voglio capire chi vuole lavorare sodo per ottenere risultati. Gudmundsson è un tipo di esterno che non è un esterno e non è una punta. Deve avere libertà di movimento per valorizzare le sue qualità. Stare sulla fascia, con i piedi sulla linea, limita il suo potenziale. Quando alleno i ragazzi scopro i loro pregi e i loro difetti, provando a esaltare i pregi e a nascondere i difetti. Ritiro? Abbiamo a disposizione un centro sportivo che è unico, c’è tutto. Devo ancora finire di girarlo da quanto è grande. È stata una scelta, rimanere all’interno della nostra casa. Per provare a costruire meglio le fondamenta per affrontare la stagione. Abbiamo affrontato anche il tema caldo, ma ci sono altri club a farli. Ci sono situazioni che possono portare vantaggi e svantaggi, poi li metti sulla bilancia. Proveremo ad allenarci quando farà meno caldo, a volte a resistere al caldo. In tutti i percorsi affronti delle difficoltà, in qualsiasi sport o strada che percorsi. All’interno delle difficoltà devi cogliere delle opportunità. Abbiamo delle comodità che se vai fuori non puoi trovare. E dobbiamo limare altre cose che saranno invasive. Ma mettendo tutto sulla bilancia abbiamo deciso di affrontare il ritiro qui, crediamo che i vantaggi siano più degli svantaggi. Il bel gioco è una caratteristica che mi è sempre piaciuto portare avanti. A volte ci sono riuscito subito, altre no. Però è una caratteristica determinante da appoggiare ai valori che sostengono il bel gioco. Sui valori dobbiamo allinearci, la squadra dovrà essere generosa, avere il desiderio di andare oltre l’ostacolo, saper stare dentro le difficoltà, essere squadra. Il gioco è una conseguenza delle fondamenta che metti. Ci alleneremo per fare le cose per bene, per esprimere anche un bel gioco. Ma le basi sono fondamentali, ovvero i valori che dovremo trasmettere. Per far identificare questo tifo appassionato a quello che propone la squadra. A prescindere dal risultato, perché un’azione, un palo può cambiare i giudizi. Ma mi piace mettere la testa su ciò che posso decidere, come costruire un gruppo con valori importanti”.
foto sito fiorentina
Mostra i commenti
Caricamento…