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NewsGrosso: “Vogliamo mostrare le nostre qualità e ottenere qualcosa di bello. Viery sta molto bene, è pronto per giocare”

venerdì 4 settembre 2026 alle ore 15:40di Antonio Scaduto4 min di lettura

Grosso: “Vogliamo mostrare le nostre qualità e ottenere qualcosa di bello. Viery sta molto bene, è pronto per giocare”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutovenerdì 4 settembre 2026 alle ore 15:40 · NewsAltre notizie

Fabio Grosso, allenatore della Fiorentina, ha parlato alla vigilia della sfida contro il Torino.

Le sue parole: “E’ una gara contro un avversario che non ha iniziato bene come noi. E’ stimolante e vogliamo mostrare le nostre qualità. Abbiamo analizzato e provato a capire dove migliorare. Sarà una gara difficile ma vogliamo ottenere qualcosa di bello”.

Come valuta il mercato? “Lo conoscete meglio di me. Sappiamo quanto è difficile e come può influire all’interno del percorso. Ci sono stati tantissimo movimenti, la Società ha fatto grandi investimenti. Sappiamo che ci sono potenzialità e lavoriamo per mostrarle. Ora si guarda il presente: sappiamo quello che siamo, che abbiamo margini enormi e cercheremo di valorizzare tutte le nostre risorse. Uno dei 4 nuovi arrivati in attacco sarà della partita”.

Ha stabilito delle gerarchie in difesa? “Abbiamo analizzato ciò che è successo e oggettivamente abbiamo fatto errori su cui stiamo lavorando e continueremo a lavorare. Vogliamo migliorare e crescere. Nell’arco del campionato c’è bisogno di tutti gli interpreti, non vogliamo cercare colpevoli o eroi perché le cose le prepari a livello di squadra”.

Come commenta il messaggio di Mandragora? “L’idea era chiara: era quella di voler ricreare un progetto nuovo. Ci sono stati cambiamenti sotto tutti i punti di vista. Quando le cose accadono, significa che chi è coinvolto ha permesso che accadessero. La società ha preso le sue scelte e il giocatore evidentemente ha preso le sue. Con Rolando ho avuto un ottimo rapporto, ha dato il suo massimo. percepisco energia nuova, voglia di crescere e questa è la cosa più importante”.

Perché Gudmundsson titolare col Frosinone vista la sua partenza? “In due partite abbiamo fatto scelte diverse. Quando le cose non vanno allora le scelte potevano essere diverse, invece quando vanno diventano intuizioni giuste. Io ora so la squadra di cui dispongo, che è giovane e deve essere valorizzato”.

A centrocampo 5 interpreti per 3 ruoli: manca un uomo di equilibrio? “L’argomento delle distanze è determinante perché con quelle giuste riesci a trovare le cose migliori che viceversa disperdi. Per me è la base. So che abbiamo potenzialità e margini per fare qualcosa di bello”.

Come ha trovato gli ultimi 4 attaccanti arrivati? “Ho parlato con loro per capire il loro percorso. Hanno entusiasmo e voglia, ma tocca a me capire le loro condizioni. Non ho avuto tanto tempo ma capirò come e quando saranno utili per affrontare le gare che ci attendono. Per questa gara hanno avuto problemi Dodo e Atta. Mi auguro di riaverli oggi e in base a quello deciderò come e quando impiegarli”.

Come cambiano le gerarchie in attacco e come gestirà il dualismo? “La cosa bella e difficile è che abbiamo cambiato tanto e quindi devi scoprire le caratteristiche che hai all’interno. Serve capire chi può valorizzare chi. Fa parte di quello che mi era stato illustrato all’inizio di questa avventura. Sento la responsabilità di questo progetto e voglio portarlo avanti nel modo migliore possibile. Ho volto l’energia giusta e la voglia giusta dii andare alla ricerca di risultati che permettono di farci lavorare con più serenità”.

Come gestirà alcune mancanze di giocatori come sul terzino e a centrocampo? “Avremmo voluto riempire la squadra ma non ci siamo riusciti. Quello che non hai fatto però non conta più: è importate quello che c’è, ora sta a noi prenderci le responsabilità per mandare avanti un progetto ambizioso che però necessita di tempo per essere applicato. Sappiamo però che in questo tempo servono i risultati e mostrare le qualità che abbiamo, mascherando alcuni limiti dovuti a tante situazioni. Le squadre forti non sono mai perfette, sono quelle che si danno mano nei momenti difficili. E noi immaginiamo di diventare una squadra forte”.

Che Torino si aspetta? Come sarà ritrovare 3 ex come Comuzzo, Fortini e Mandragora? “Non sarà né un vantaggio né uno svantaggio. Anche loro hanno grande voglia di rivalsa. Servirà fare una gara piena e in tal senso saranno determinanti gli ingressi”.

Come sta Viery? “Sta molto bene, è pronto per giocare. Vediamo, le decisioni le prendo sempre alla fine per provare a fare meno errori possibili”. Perché la squadra ha preso tanti gol in area piccola? “È un discorso di metodo ma non voglio prendermela solo con un singolo giocatore. Quando analizziamo ciò che non va lo faccio legandomi a tutto il reparto e alla squadra. Abbiamo mostrato anche qualcosa di bello. Continueremo a lavorare per colpare le nostre cose negative”.
Foto: X Fiorentina

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