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NewsGrosso: “Voglio costruire qualcosa di grande. Il capitano? Prima devo conoscere i giocatori”

giovedì 9 luglio 2026 alle ore 15:46di Antonio Scaduto2 min di lettura

Grosso: “Voglio costruire qualcosa di grande. Il capitano? Prima devo conoscere i giocatori”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutogiovedì 9 luglio 2026 alle ore 15:46 · NewsAltre notizie

Oggi è il giorno della presentazione di Fabio Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina. Il neo tecnico viola ha dichiarato:
“Sono sempre stato, soprattutto all’inizio, parsimonioso con le parole. E venivo etichettato anche in maniera diversa rispetto a come sono. Sono un ‘compagnone’, mi piace stare in gruppo. Ma quando hai responsabilità vuoi fare le cose per bene. Le parole hanno un peso. Rispetto agli inizi sono diventato un po’ più loquace. Mi piace utilizzare le parole nella maniera giusta. Poi raccontare delle cose che nel tempo possono ritornarti dietro non mi ha mai entusiasmato. Mi piace raccontare ciò in cui credo, con convinzione. ‘Sono fatto così’, è una frase da modellare. Io stesso sono pieno di difetti, provo sempre a smussarli per migliorarmi. Sono contento di questa opportunità, del fatto che mi abbiano scelto. So delle insidie che ci sono. Qui c’è una passione grandissima, Firenze è una città famosa nel mondo, i fiorentini e Firenze vanno all’unisono. Le conosco queste cose. Voglio mettermi al lavoro per fare le cose bene, far capire ai ragazzi che c’è il desiderio di costruire qualcosa di bello, di grande. Il direttore sta lavorando sodo per mettermi a disposizione ragazzi molto bravi. Poi dall’insieme di ragazzi bravi ed essere una squadra c’è una bella differenza, so quanto sia determinante creare relazioni in un gruppo. Creare meritocrazia, essere coerente. È più difficile farlo che dirlo. Ma cerco sempre di mettermi in discussione e di provarci. Conosciamo dove siamo, con che proprietà stiamo lavorando, in che ambiente stiamo lavorando: favoloso e pretenzioso. È una città che attira, coinvolge, cattura. Turismo e storia. Spero di poter essere all’altezza. De Gea capitano? E’ un’altra decisione importante. Una delle tantissime. Mi piacerà conoscere i ragazzi, incontrarli, parlarci, capire le sensazioni, sentire le loro motivazioni. Questo è un posto in cui necessita tante motivazioni, devono essere altissime dove ci sono tante responsabilità. Mi piace capire chi sente questi valori, chi ha voglia, insieme, di farlo. E chi ha la caratura di prendersi questa responsabilità. Ho visto che c’è chi cambia, chi tiene. Nei miei anni c’era un ordine di capitani, ci sarà anche qui. Prima di dirlo mi piacerebbe però conoscere le persone a cui affidare questa responsabilità. Thorstvedt?Di parlare di ragazzi di altre squadre non mi piace. Così come delle individualità nostre. Stimo tanto come ragazzo, nel mio percorso di allenatore non mi è mai entusiasmato fare riferimento a giocatori che ho avuto. Anche perché è bello scoprirne di nuovi, alzare il livello. Non ho fatto richieste specifiche, sono nelle mani di un direttore che le cose le conosce molto bene. Abbiamo parlato più di quello che vorremmo fare in campo, di caratteristiche, che di nomi. Fermo restando che Thorstvedt mi ha dato una grandissima mano e lo stimo davvero tanto”.

Foto: Instagram Grosso

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