Hancko confessa: “Dovrei giocare 20 anni nell’Atletico per guadagnare quello che mi davano all’Al Nassr. Ma i soldi non sono tutto…”
Antonio ScadutoL’Atletico Madrid, durante l’estate, ha ingaggiato il difensore David Hancko, a lungo seguito anche da diversi club italiani prima che scegliesse di trasferirsi in Arabia Saudita, all’Al Nassr. Una decisione, come ha ammesso lui stesso, dettata principalmente da motivi economici. Ma col tempo, confessa, quella scelta si è rivelata stancante.
Queste le sue parole a TA3: “L’Al-Nassr non era la nostra prima opzione lo scorso anno, perché ho sempre voluto restare in Europa. E anche se in passato avevo parlato con allenatori e direttori sportivi di altri club durante le finestre di mercato, il trasferimento non si era mai concretizzato. Quest’estate è arrivata solo un’offerta, ma era incredibile… quindi abbiamo dovuto sederci e parlarne. Da un certo punto di vista, non era l’ideale dover trascinare mia moglie incinta dall’altra parte del mondo, fino a Riad, ma mi ha detto che sarebbe venuta e che ce l’avremmo fatta. Anche se, ovviamente, lei aveva le sue preferenze su dove andare”.
Scelta prettamente economica: “Non mentirò, quel contratto era semplicemente assurdo… Se confronto i contratti, dovrei giocare nell’Atlético per 20 anni per guadagnare così tanto. E ho un contratto di cinque anni con loro, mentre con l’Al-Nassr erano solo quattro. Ma nel calcio non esistono solo i soldi. Ci sono ambizioni e progetti. Quando abbiamo cominciato a percepire che qualcosa non andava in Arabia, il mio agente ha fatto sapere all’Atlético che potevano ancora prendermi. E l’Atlético ha chiuso subito la trattativa e siamo tornati volentieri in Europa”.
Mostra i commenti
Caricamento…