NewsIbrahimovic: “Messi o Ronaldo? Il migliore sono io.” E nessuna parola sul Milan
Antonio ScadutoZlatan Ibrahimović, senior advisor del Milan, si trova negli Stati Uniti dove si prepara a rispettare il suo nuovo ruolo da opinionista per Fox Sports in occasione dei Mondiali, iniziati in Messico con la gara inaugurale tra i padroni di casa e il Sudafrica. L’ex attaccante svedese – negli ultimi mesi spesso al centro di critiche da parte della tifoseria rossonera nel pieno della riorganizzazione societaria del club di via Aldo Rossi – è stato ospite del programma televisivo Jimmy Kimmel Live! condotto da Jimmy Kimmel, dove ha rilasciato una serie di dichiarazioni sulla sua nuova esperienza professionale. Nessun riferimento, invece, al Milan. Ibrahimović ha ripercorso il suo periodo ai Los Angeles Galaxy: “Venire qui in America ai Galaxy è stato differente rispetto a quello a cui ero abituato, qua è più soft. Ma gli altri si sono dovuti adattare a me, non il contrario (ride, ndr). Ma la vita era bella. Niente stress… Per due anni non ho mai parlato con i miei vicini, e vivevo a Beverly Hills. E non è stato il massimo: se qualcuno si fosse introdotto nel mio giardino avrei avuto bisogno di qualcuno che mi avvisasse”. I Mondiali giocati: “Sì, sono stato fortunato. Ma allo stesso tempo, sfortunato: sono un attaccante, quindi il mio rendimento si giudica dai goal. E non ho mai segnato al Mondiale”. Sulla nuova esperienza televisiva: “Mi sento bene. È un qualcosa di nuovo di fronte alle telecamere. Ma non posso essere giudicato, non è il mio lavoro abituale. Non posso fare niente di sbagliato. Verrò pagato? Un sacco, un sacco. Non lavoro gratis. Non sono caro: sono molto caro”. Ibra ha poi proseguito: “Sarò il Charles Barkley del team? Sì, so chi è, ma io nella mia carriera ho vinto, lui non ha vinto. Ma ovviamente non voglio essere irrispettoso. Nei due-tre giorni abbiamo fatto qualche prova. Io sono l’unico che non ha un copione da seguire. Io sono qui per essere me stesso. Vogliono Zlatan, gli darò Zlatan. Quando gli altri faranno le loro analisi penso che agli spettatori americani verrà sonno, io sono qua per svegliarli! Sono una persona senza filtri. Quello che dico, quello che sento… giusto o sbagliato che sia, è la mia opinione. Che piaccia o meno sta a te. Però sì, con gli amici sarà un po’ più dura. Ma sono qui per giudicarli alla mia maniera”. Ibrahimović ha poi raccontato le differenze tra le due culture calcistiche. “Ricordo che quando giocavo qui con i Galaxy, quando perdevamo uscivo dallo stadio e vedevo tifosi che ridevano, mangiando tacos, che ti aspettavano vicino la macchina… Soft. In Europa se perdi una partita i tifosi non ti aspettano vicino la macchina, ti aspettano a casa. E di sicuro non con un taco in mano. È una cosa totalmente differente. Mi ricordo che quando ero al Paris Saint-Germain, andando in trasferta a Marsiglia, ci tiravano i coltelli in campo. Abbiamo segnato, e di solito per esultare si va verso la bandierina, quindi vicino ai tifosi. E ho visto che ci hanno lanciato un coltello. Ho detto ai miei compagni che per il prossimo gol avremmo esultato al centro del campo. Volevo uscirne vivo, niente più esultanze vicino la bandierina. In America ci sono i play off, quindi durante la stagione regolare puoi vincere o perdere, va bene lo stesso. Basta che alla fine raggiungi i play off. In Europa è differente, soprattutto nei campionati più grandi. C’è pressione. Quando non vinci, credimi, dopo 5 minuti tutto lo stadio ti fischia e lo senti”. Messi o Ronaldo? “Quando sei a quel livello una settimana dici uno e la settimana dopo dici l’altro. Però dopo che Lionel Messi ha vinto l’ultimo Mondiale ha alzato l’asticella e ha chiuso la porta. Se poi vuoi il vero Zlatan… Allora. Chi è meglio tra Messi e Cristiano Ronaldo? Dico Zlatan”.
foto: instagram milan
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