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NewsIl futuro di Allegri: tra fantasie, invenzioni e verità

venerdì 9 maggio 2025 alle ore 00:07di Antonio Scaduto2 min di lettura

Il futuro di Allegri: tra fantasie, invenzioni e veritàAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutovenerdì 9 maggio 2025 alle ore 00:07 · NewsAltre notizie

Massimiliano Allegri è come un vecchio vinile: c’è chi lo venera, chi lo considera fuori tempo e chi giura che tornerà di moda. Ma una cosa è certa: il suo nome è un magnete per fantasie, voci di corridoio e titoli acchiappa-clic. Napoli, Milan, Roma: tre piazze che profumano di calcio, tre città dove il nome di Max rimbalza come un’eco senza sosta. Peccato che, a scavare, si trovi solo il nulla condito da una spruzzata di creatività. Cominciamo da Napoli, dove l’immaginazione corre più veloce di Neres sulla fascia. Si sussurra che Aurelio De Laurentiis, tra un progetto cinematografico e una sfuriata, abbia preso il telefono per corteggiare Allegri come piano B, nel caso Conte decida di salutare. Una storia avvincente, peccato sia pura fantascienza. Contatti? Zero. Indizi? Nemmeno l’ombra. Certo, ADL ha provato a sedurre Max in passato – parliamo di due anni fa – ma Allegri ha sempre risposto con un “no, grazie” che sa di diplomazia toscana. Oggi il Napoli ha un solo piano: sedersi con Conte a fine stagione, limare i dettagli e andare avanti insieme. Allegri come alternativa? Più facile che De Laurentiis produca un film su Maradona senza effetti speciali. Spostiamoci a Milan, dove il nome di Allegri fluttua come un’idea che non trova mai il coraggio di atterrare. I rossoneri, si dice, ci pensano. Ma “pensare” non significa agire. Niente telefonate, niente incontri segreti, nemmeno un messaggio in codice via piccione viaggiatore. È come se il Milan stesse fantasticando su Max, ma senza mai passare ai fatti. E poi c’è Roma, la capitale del caos calcistico, dove ogni voce diventa leggenda. Allegri in giallorosso è una favola che non sta in piedi neanche con le stampelle. Non c’è stato un contatto, un cenno, un caffè offerto. Nada. La Roma ha altri nomi sul taccuino, altre idee. Se Max dovesse passare per Roma, probabilmente sarà per un piatto di carbonara o per applaudire Sinner agli Internazionali, non per allenare. Le “fonti” che lo vogliono alla Roma sono affidabili quanto un oroscopo da bar. Quello che possiamo dire è che c’è stato un contatto con il West Ham (qualche mese fa) che aveva fatto un pensierino su Allegri. Max ha soppesato l’idea, ma alla fine ha detto “ni”. Risultato? Gli Hammers hanno virato su Potter, e Allegri è rimasto a meditare. Poi c’è l’Arabia Saudita, con l’Al-Ahli che ha sventolato un assegno a sei zeri sotto il naso di Max. Lui ha esitato, perché il richiamo della Serie A è più forte di qualsiasi sirena dorata. Non esclude nulla, nemmeno un secondo anno sabbatico, vissuto con la calma di chi sa che il calcio, prima o poi, busserà ancora.

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