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NewsIl retroscena: ct Italia, perchè Conte è stato scartato. La verità su Mancini. E Pirlo ormai al traguardo

venerdì 24 luglio 2026 alle ore 15:22di Antonio Scaduto2 min di lettura

Il retroscena: ct Italia, perchè Conte è stato scartato. La verità su Mancini. E Pirlo ormai al traguardoAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutovenerdì 24 luglio 2026 alle ore 15:22 · NewsAltre notizie

Ormai ci sono pochi dubbi, la strada è tracciata. Andrea Pirlo sarà il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Una svolta totale, nata e consumata nelle ultime ore, che certifica il nuovo corso della FIGC firmato dalla coppia dirigenziale composta da Paolo Maldini e Leonardo. Sfumato definitivamente il sogno (proibito) legato a Pep Guardiola – che ha ringraziato e declinato l’offerta per concedersi un anno sabbatico – l’area tecnica azzurra ha rotto gli indugi. Nessun casting infinito, nessuna esitazione: il prescelto è sempre stato l’ex Juventus e Milan. I contatti con l’entourage di Pirlo sono avviatissimi, si stanno limando i dettagli contrattuali su base pluriennale per blindare un progetto a medio-lungo termine. Nelle ultime ore sono rimbalzati con insistenza i nomi di illustri ex. Su tutti quello di Antonio Conte, sponsorizzato da una parte delle istituzioni (con Giovanni Malagò in testa). Ma la realtà è un’altra: l’area tecnica guidata da Maldini non ha mai aperto concretamente a questa ipotesi. Il motivo? Una totale incompatibilità progettuale e filosofica. Maldini cerca un profilo di totale sintonia strategica, un allenatore aziendalista nel senso nobile del termine, capace di sposare un progetto incentrato sui giovani senza strappi o pretese sul mercato politico-federale. La storia di Conte parla chiaro: cicli ad altissima intensità ma tendenzialmente brevi (la sua media è di circa 1,4 anni a panchina). Troppo pochi per chi deve ricostruire dalle fondamenta. In più, la proposta di gioco muscolare e di ripartenza di Conte si scontra visivamente con l’idea di calcio europeo, associativo e di possesso che Maldini vuole imporre a Coverciano. E Roberto Mancini? Anche qui, bisogna fare grande chiarezza. Nonostante le suggestioni romantiche di un ritorno del “Ct di Euro 2020”, la pista non è mai decollata. È stato lo stesso tecnico di Jesi a smentire le indiscrezioni, confermando pubblicamente di non aver ricevuto alcuna chiamata dalla FIGC. Maldini e Leonardo hanno preferito non voltarsi indietro, anche per una questione di opportunità ambientale dopo il burrascoso addio del 2023 direzione Arabia Saudita. Ma l’ostacolo più grande è stato di natura economica: le cifre richieste da Mancini sono oggi fuori dai parametri della federazione. Al contrario, Pirlo rappresenta una scelta low cost, futuribile e totalmente sostenibile per le casse federali. Mancano solo i dettagli (la risoluzione del contratto con il Dubai FC in primis), poi arriverà il momento delle firme e dei comunicati ufficiali. Andrea Pirlo si appresta a legarsi alla Nazionale con un contratto a lungo termine (si parla di un orizzonte di 8-10 anni nei piani della dirigenza) per avere il tempo necessario di avviare un ricambio generazionale profondo. L’annuncio dovrebbe arrivare entro martedì.

Foto: Instagram Sampdoria

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