CalciomercatoIl retroscena: Douglas Luiz, i contatti con Mourinho, il ruolo dell’agente e le sirene inglesi
Antonio ScadutoKia Joorabchian, un nome che torna a fare rumore nel mercato della Juventus. Poco più di un anno fa, l’agente iraniano aveva intrecciato trattative con i bianconeri per Joshua Zirkzee, chiedendo commissioni stellari che avevano fatto saltare l’affare con il Milan, per poi pilotare l’attaccante olandese verso il Manchester United – un’operazione che, a dirla tutta, non si è rivelata un trionfo. Oggi, Joorabchian è di nuovo al centro della scena, questa volta per il futuro di Douglas Luiz. O meglio, è uno dei protagonisti di una vicenda che sembra mancare di quell’unità di intenti indispensabile per chiudere un affare. Non è chiaro chi abbia suggerito al centrocampista brasiliano di disertare il raduno della Juventus. Qualche sospetto c’è, ma è meglio non addentrarsi in congetture. Quel che sappiamo è che una decina di giorni fa José Mourinho, con il suo carisma, aveva convinto il Fenerbahce a presentare un’offerta alla Juve, dopo un colloquio diretto con Douglas Luiz – una notizia che avevamo anticipato in esclusiva – poi copiata e incollata in differita, da chi dice che “cita sempre le fonti”, ma questi sono dettagli. I turchi avevano messo sul piatto un prestito oneroso, con la possibilità di inserire un obbligo di riscatto. Ma i procuratori, come spesso accade, hanno sparigliato le carte: la Turchia, evidentemente, non era una destinazione gradita. O forse, più semplicemente, gli interessi in gioco spingevano verso un’altra formula.La Juventus, dal canto suo, è pronta ad aprire la porta, ma alle sue condizioni. La cifra deve essere adeguata, per evitare un’ulteriore perdita rispetto all’investimento iniziale. In alternativa, un prestito – magari biennale e oneroso – potrebbe essere una soluzione, ideale per alleggerire l’ammortamento e garantire un riscatto a cifre congrue. Ora i riflettori si spostano sulla Premier League, con il Nottingham Forest in pole position. Curiosamente, lo stesso club che ha visto sfumare gli affari per Mbangula e Weah, ma che ha accolto Ndoye. Il calcio, si sa, è imprevedibile. Gli interessi degli agenti, invece, molto meno.
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