CalciomercatoIl retroscena: Gila, l’errore di Giuntoli apre la porta al Milan
Antonio ScadutoCristiano Giuntoli si è presentato un po’ arrugginito in casa Atalanta. È approdato in un grande club, dove la famiglia Percassi ha scritto e vuole ancora scrivere pagine indelebili, ma deve dare il massimo per cancellare la brutta parentesi in casa Juventus. Elkann ha rinunciato al suo contributo dopo appena un anno, una brutta battuta d’arresto per chi aveva invocato quella svolta. La situazione riguarda anche il suo gruppo di lavoro, incluso Pompilio, che deve dimostrare di essere l’illuminato collaboratore dei tempi di Napoli. Alla Juventus, Giuntoli non ha lasciato una buona impressione: coinvolto nella mediocrità, il suo biglietto da visita non è stato dei migliori. Per quanto riguarda la vicenda Gila, il suo approccio non è stato dei più efficaci: giovedì scorso, come svelato, si è presentato a Roma per incontrare la Lazio, commettendo l’errore di non blindare l’accordo con Gila e il suo entourage. Quando ha raggiunto un’intesa di massima con il club biancoceleste (22 milioni più 3 di bonus), ha scoperto che si era inserito il Milan, che ha presentato una proposta più alta al calciatore. L’ingaggio ha fatto la differenza, ma non solo. Giuntoli aveva lavorato con la Lazio pensando di essere l’unico pretendente di Gila, credendo che il Napoli fosse fuori dai giochi per via delle limitate possibilità di acquisti senza cessioni e ritenendo che bastasse contattare direttamente il club proprietario del cartellino per chiudere l’affare. Un grave errore. Ora il Milan spera di chiudere l’affare, anche aggiungendo qualche milione di bonus, per regalare a Ruben Amorim un centrale di livello.
Foto: Instagram Gila
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