CalciomercatoIl retroscena: Kessié, perché un ritorno in Serie A è (quasi) impossibile
Antonio ScadutoFranck Kessié è ufficialmente a un bivio di mercato dopo la decisione di non rinnovare il contratto con l’Al-Ahli, rifiutando un biennale da 24 milioni complessivi per liberarsi a parametro zero. Nelle ultime ore, complici alcune dichiarazioni rilasciate a Sportitalia direttamente dal Mondiale in cui l’ivoriano ha aperto a un potenziale ritorno in Serie A (“posso andare ovunque, dopo vediamo”), si è scatenata la classica tempesta di accostamenti a Juventus, Milan e Inter. Non ci piace smentire le notizie dei colleghi ma qui ci tocca farlo. Non ci sono margini per un ritorno in Italia, ha un ingaggio totalmente fuori portata per i parametri delle nostre società. A noi non risulta affatto una sua voglia matta di tornare a giocare in Italia: per farlo, il centrocampista dovrebbe tagliarsi l’ingaggio in modo drastico, rinunciando a cifre che i club di Serie A non possono nemmeno prendere in considerazione. Le parole di circostanza estive stanno a zero quando si parla di bilanci. Ecco perché invitiamo alla calma sulle suggestioni italiane e teniamo invece molto vive le piste inglesi. La Premier League ha un altro tipo di potenza di fuoco e può soddisfare le richieste del calciatore senza battere ciglio. Se ne riparlerà concretamente dopo la Coppa del Mondo, ma la rotta di Kessié guarda molto più l’Inghilterra che l’Italia.
Foto: Instagram Kessie
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