CalciomercatoIl retroscena: Krstovic, la partita a scacchi tra Lecce, Roma e Leeds
Antonio ScadutoNikola Krstovic avrebbe già cambiato maglia da oltre un mese, se solo avesse detto sì al Lecce. Oggi, però, è lui stesso a percepire che il suo ciclo in giallorosso sia ormai arrivato al capolinea. Non è un segreto: lo ha ammesso anche il presidente Sticchi Damiani, chiarendo che l’attaccante verrà ceduto, ma solo alle condizioni giuste. Quali? Almeno 30 milioni di euro. Bonus esclusi, o meglio, da aggiungere: il Lecce chiede qualcosa in più, ma a quelle cifre si può davvero iniziare a ragionare. Dopo il rifiuto di Krstovic, il Leeds si è visto sbattere la porta in faccia anche da Andrea Pinamonti — ne abbiamo già parlato — nonostante una proposta molto importante. Ora il club inglese punta tutto su Artem Dovbyk, già sondato da altre squadre. Fin qui, tutto nella norma. Il vero paradosso riguarda proprio Krstovic: dopo aver detto no al Leeds, ora spera che Dovbyk accetti quella stessa destinazione. Perché? Perché il suo trasferimento libererebbe un posto nella Roma, e quel posto potrebbe essere proprio il suo. A Trigoria piace, eccome. Così come piace a Gian Piero Gasperini. Ci pensa anche l’Atalanta — dove è comunque presente in una lista molto ristretta — oggi appare in una posizione più defilata rispetto a quella che avrebbe nella Capitale, nel caso in cui Dovbyk dovesse davvero partire.
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