CalciomercatoIl retroscena: la strategia Lazio sul mercato e la lista di Sarri
Antonio ScadutoL’organico della Lazio non subirà rivoluzioni: questo è chiaro. Si interverrà con alcuni aggiustamenti mirati per rendere la squadra più competitiva, ma la tempistica sarà cruciale. Prima di tutto, bisognerà trovare una sistemazione agli esuberi: in cima alla lista ci sono Cancellieri, Basic e Fares. Su Tchaouna, confermiamo quanto detto ieri: al netto delle voci sul Burnley e dopo i contatti con il PSV, al momento la Lazio non ha intenzione di approfondire ulteriormente la trattativa. Nella lista di Sarri figurano alcuni nomi già noti e anticipati: Emerson Palmieri (che però ha un ingaggio pesante), Chilwell o Aaron Martin per la fascia sinistra. Per il centrocampo si valutano profili come Loftus-Cheek, ma si guarda anche a Fabbian. In attacco piace Raspadori, un giocatore che intriga per la sua duttilità: può giocare sia da centravanti che da esterno offensivo, un po’ come fece Mertens ai tempi del Napoli. Con Sarri, il belga partì da esterno – il suo ruolo naturale – per poi esplodere da centravanti in seguito a un’intuizione dettata dall’emergenza. Attenzione, però: questi sono nomi che piacciono, non trattative già avviate. Il resto è tutto da costruire. È inutile, quindi, lasciarsi trasportare troppo dalla fantasia. I tempi non saranno brevi, salvo sorprese. Sarri lo sa, ed è inutile perdersi in troppe elucubrazioni. Per quanto riguarda Rovella, la situazione è semplice: c’è una clausola da 50 milioni. Qualcuno dovrebbe metterli sul tavolo, e lui dovrebbe accettare, nonostante abbia sempre ribadito di voler restare alla Lazio. Finché non si verificheranno entrambe queste condizioni, parlarne è tempo perso.
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